Inter, dietrofront clamoroso che cambia le carte in tavola

I nerazzurri non sembrano trovare pace ed ora sembrano dover fare un clamoroso passo indietro per risolvere la situazione che si è venuta a creare.

Ancora problemi in casa Inter. Questa volta la situazione potrebbe portare ad un cambiamento radicale già nei prossimi giorni.

Giocatori dell'Inter in posa con la nuova maglia - credits: Foto dal Web. Meteoweek
Giocatori dell’Inter in posa con la nuova maglia – credits: Foto dal Web. Meteoweek

Come noto dal 1995 al 2021 Pirelli è stato lo sponsor di maglia della squadra meneghina, sponsor che ha accompagnato i nerazzurri fino al tetto d’Europa e del mondo nel 2010 sotto la guida di José Mourinho.

Dopo 26 anni l’Inter ha deciso però di cambiare lo sponsor sulle magliette, passando prima a Socios.com lo scorso anno con Digitalbits come sponsor di manica, poi proprio a Digitalbits come sponsor principale a partire da questa stagione. Una partecipazione che sembra però non iniziare nel migliore dei modi, dato che prima ancora dell’inizio del campionato ci sono pesanti frizioni tra l’Inter e la criptovaluta.

Soluzione drastica

Digitalbits sembra essere in ritardo con i pagamenti, motivo per cui l’Inter ha deciso di applicare una soluzione drastica oscurandola dall’elenco dei partner del proprio sito internet.

Con ogni probabilità la criptovaluta verrà anche oscurata dai cartelloni pubblicitari a bordocampo della sfida di sabato che l’Inter giocherà a Cesena contro i francesi dell’Olimpique Lione.

Già i primi scricchiolii c’erano stati quando a fine giugno non era stato onorato il pagamento dei 5 milioni previsti in qualità di sponsor di manica. Gli accordi attuali prevedono un importo di 85 milioni di euro per le prossime quattro stagioni. Problemi che comunque non andranno ad impattare sul bilancio chiuso a giugno ma che potrebbero portare ad un nuovo cambio di sponsor se la situazione non dovesse sbloccarsi nei prossimi mesi.

La nuova maglia dell'Inter - credits: Foto dal Web. Meteoweek
La nuova maglia dell’Inter – credits: Foto dal Web. Meteoweek

Il problema fondamentale sembra relativo al fatto che XDB, la cripto associata a Digitalbits, vale ora un decimo rispetto a quando è stato sottoscritto il contratto di sponsorizzazione con l’Inter. Diversa la situazione con la Roma, dato che i 35 milioni dell’accordo triennale con i giallorossi dovranno essere onorati in criptovalute.

Per ora la squadra nerazzurra ha rinviato anche la presentazione della seconda maglia, che doveva essere presentata prima dell’inizio del campionato, quindi nei primi 10 giorni di Agosto, ma che con ogni probabilità verrà presentata quando verrà trovata una soluzione con il nuovo partner, in modo da non regalare visibilità all’azienda.