Salvini a Lampedusa: “Hanno fatto sparire i migranti prima del mio arrivo”

Il leader del Carroccio è sull’Isola e il tema dei migranti è al centro delle politiche della Lega. Ma Salvini sceglie male i tempi, diverse persone sono state trasferite, e accusa il Viminale di averlo fatto per “dispetto”.

Matteo Salvini è sbarcato questa mattina a Lampedusa per continuare la sua campagna elettorale. Il tema dei migranti è ovviamente al centro dell’agenda politica della Lega e l’Isola, importante centro del Mediterraneo in cui arrivano migliaia di persone dall’Africa, è il luogo ideale per la sua propaganda “anti-invasione”.

Del resto l’hotspot di Lampedusa per la prima accoglienza è da sempre in grave difficoltà: a fronte di una capacità di 357 posti, si conta ci siano ospitate circa 1.500 persone. Ma proprio ieri circa 800 di questi sono stati trasferiti su indicazione del ministero dell’Interno per evitare ulteriori sovraffollamenti. Ordinaria amministrazione è facile immaginare, soprattutto in questo periodo in cui fa molto caldo e si temono nuovi sbarchi era necessario lasciar respirare la struttura e le persone che la abitano.

LE ACCUSE DI SALVINI

Ma per fare notizia tutto è buono, infatti Salvini si lamenta della presenza di pochi migranti sull’Isola. “Cercano di nascondere i clandestini ai giornalisti prima del mio arrivo” scrive il capo del Carroccio sul suo profilo Twitter, accusando la ministra Luciana Lamorgese di avere agito contro di lui. Ad appoggiare Salvini anche Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega: “Lamorgese, ormai vive con l’ossessione di anticipare le tappe di Matteo Salvini e mettere pezze qua e là alla scriteriata gestione del Viminale di cui è responsabile, che si tratti di criminalità indisturbata nelle nostre città o di sbarchi incontrollati di migranti clandestini“.

LA RISPOSTA DEL VIMINALE

A rispondere è lo stesso ministero dell’Interno il quale fa sapere che “le operazioni delle scorse ore rientrano nell’ordinaria gestione del fenomeno. A inizio luglio, quando l’hotspot di Lampedusa accoglieva circa 1.800 migranti, è stata utilizzata la nave San Marco della Marina militare; anche la nave Pietro Novelli compie tre viaggi a settimana trasportando circa 500 persone alla volta, mentre sui traghetti di linea in partenza dall’isola è prevista una quota, limitata, destinata proprio al trasporto dei migranti, 30-50 a seconda della disponibilità. Oltre a questo – spiega ancora il ministero – c’è la nave Diciotti e le altre imbarcazioni della Guardia costiera o delle Forze dell’ordine“.

Totò Martello, ex sindaco di Lampedusa e oggi capogruppo del Pd al consiglio comunale afferma: “L’emergenza non c’è. C’è una questione che riguarda il centro di accoglienza. La cancellazione delle navi quarantena, che permettevano di trasferire i migranti in 24-48 ore”. Una soluzione che è venuta meno con la fine dello stato d’emergenza e che consentiva una gestione migliore degli sbarchi, evitando il sovraffollamento prolungato dell’hotspot.