«Non ti do da bere». E lui spara all’impazzata nel bar del figlio

Una violenta lite dopo il rifiuto del gestore (suo figlio) di servirgli da bere. Poi la sparatoria nel locale. Un anziano finisce nei guai.

Sfiorata di un nulla la tragedia. Solo per caso i proiettili non hanno ferito o ucciso qualcuno degli avventori del pub.

Aveva chiesto da bere al pub. Ma il barista ha rifiutato di servirlo. Allora il cliente, andato su tutte le furie, ha estratto una pistola semiautomatica e ha aperto il fuoco. Esplodendo due colpi che solo per una fortunata coincidenza non hanno colpito nessuno dei numerosi clienti presenti nel locale. Nessun ferito, solo tanta paura nell’episodio avvenuto in un circolo ricreativo di Lauro, un piccolo paesino in provincia di Avellino.

Una lite finita male tra cliente e titolare? Lo scenario che si è presentato agli inquirenti è tutt’altro. I protagonisti della sparatoria infatti sono padre (lo sparatore) e figlio (il barista). Si tratta dunque di uno litigio familiare a tutti gli effetti. Le indagini del commissariato locale hanno accertato che lo sparatore, un uomo di 79 anni originario del posto, è il padre del barista, che gestisce il circolo dove è avvenuta la lite. Un diverbio nato dal rifiuto del figlio, che non ha voluto servire bevande alcoliche al padre. Un no che ha inviperito l’anziano, portandolo prima a inveire contro di lui e poi a estrarre l’arma che aveva con sé – che gli inquirenti hanno scoperto essere stata frutto di un furto – per sparare all’impazzata. Senza arrecare danni a nessuno, fortunatamente.

L’anziano sparatore finisce ai domiciliari

Le indagini degli agenti del locale commissariato hanno permesso di identificare il responsabile della sparatoria. Nei suoi confronti il Gip del tribunale di Avellino, su richiesta della Procura, ha emesso una ordinanza di arresto ai domiciliari.

Gli arresti domiciliari arrivano dopo che i carabinieri avevano denunciato il 79enne finito adesso agli arresti domiciliari. Tutto è successo la sera dello scorso 7 agosto. Quella sera i carabinieri di Lauro intervengono in un circolo ricreativo del posto assieme ai colleghi di Quindici. E qui denunciano l’anziano per tentato omicidio, ricettazione (dell’arma che portava con sé, una pistola, risultata rubata) e detenzione e porto abusivo di armi.

I successivi accertamenti dei militari permettono di ricostruire i fatti: l’uomo aveva rivolto la pistola contro il figlio, gestore di un circolo ricreativo, che quella sera si era rifiutato di servirgli da bere. Provvidenzialmente i due colpi esplosi dall’uomo di 79 anni sono andati tutti e due a vuoto. Ieri la Questura di Avellino ha disposto la chiusura per 15 giorni del locale dove sono avvenute la lite e la successiva sparatoria. Gli agenti del Commissariato di Lauro hanno notificato il provvedimento.