Superbonus e paralisi dei crediti: sulle famiglie che lo hanno chiesto arriva la mazzata

Il Superbonus è veramente nel caos e per le famiglie e per le aziende coinvolte davvero la situazione diventa problematica. Cerchiamo di capire che cosa sta succedendo.

In linea di principio chi ha chiesto il superbonus ha avuto la possibilità di scegliere tra cessione del credito e sconto in fattura.

Esterno della sede centrale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, Roma. ANSA

Chi ha scelto la cessione del credito ha fatto qualcosa di perfettamente legittimo ma l’Agenzia delle Entrate con una recente circolare ha fatto capire alle banche che d’ora in poi saranno considerate corresponsabili per qualsiasi truffa possa emergere su un credito che loro hanno accettato.

Le banche non accettano più i crediti

Questa circolare dell’Agenzia delle Entrate di fatto ha cambiato tutto perché la banca è stata resa un vero e proprio organo di sorveglianza che deve verificare la bontà del credito che ha ricevuto.

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Le banche ovviamente hanno avuto forte timore di accettare nuovi crediti e così il meccanismo si è bloccato. Tanti cantieri sostanzialmente sono fermi perché hanno il timore di non trovare delle banche che possano accettare i loro crediti. Le normative sulla cessione dei crediti sono diventate sempre più dure e sempre più restrittive nel tempo. Prima sono arrivati i paletti sul numero delle volte che il credito poteva essere ceduto poi sono arrivati i controlli più stringenti e così via.

Una vera e propria responsabilità di sorvegliare

Ma ora che le banche sono ritenute corresponsabili insieme a qualsiasi truffatore che crei cantieri gonfiati o cantieri completamente inesistenti tutto cambia. L’ABI ha raccomandato alle banche di essere estremamente caute nell’accettare i crediti e le banche chiaramente si sono attenute. Il mondo dell’edilizia sta protestando vivamente perché finché l’Agenzia delle Entrate non rassicurerà le banche, tutto il meccanismo della cessione dei crediti rischia di bloccarsi. Il problema maggiore è proprio per quei cantieri che sono già aperti ma sostanzialmente sono rimasti in sospeso.

I rischi per le famiglie e per l’edilizia

Dunque i cantieri chiedono alle banche di accettare i loro crediti ma a loro volta le banche chiedono al fisco di essere esonerate da controlli così penetranti. I rischi per le famiglie sono ovviamente forti ma anche il settore dell’edilizia rischia di perdere la forte spinta propulsiva dei bonus proprio in un momento molto delicato dal punto di vista economico.