Soumahoro e l’inchiesta sulle coop: “Alzarsi resistere e andare avanti. Lotto per i diritti delle persone”

Nuovo commento da parte del deputato Aboubakar Soumahoro in merito all’inchiesta sulle due cooperative: “Alzarsi resistere e andare avanti. Lotto per i diritti delle persone”. 

Nuovo commento da parte del neo deputato dell’Alleanza Sinistra e Verdi, Aboubakar Soumahoro, in merito all’inchiesta avviata dalla Procura di Latina. Inchiesta, questa, con la quale sono stati avviati accertamenti sulle due cooperative (Karibu e Consorzio Aid) gestite dalla moglie e dalla suocera del deputato, a seguito della segnalazione di diversi lavoratori.

Soumahoro e l'inchiesta sulle coop Alzarsi resistere e andare avanti. Lotto per i diritti delle persone - meteoweek.com
Soumahoro e l’inchiesta sulle coop: “Alzarsi resistere e andare avanti. Lotto per i diritti delle persone” – meteoweek.com

I dipendenti avrebbero infatti sporto denuncia e segnalato non soltanto alcuni mancati pagamenti, quanto anche alcune irregolarità contrattuali. Dal canto suo, il neo deputato non risulta coinvolto in nessuna indagine, ma si è comunque espresso sulla vicenda dapprima con un video postato su Facebook, poi con un post pubblicato su Twitter. “Alzarsi, resistere e andare avanti”, ha infatti esordito Aboubakar Soumahoro tramite il suo account social, rispondendo agli attacchi che da giorni gli vengono lanciati soprattutto sul web.

“È da una vita che sto lottando per i diritti delle persone”

Il parlamentare Aboubakar Soumahoro è nuovamente intervenuto sulla delicata vicenda, che vede coinvolte sua moglie e la suocera in un’inchiesta della Procura di Latina. Su Twitter, il neo deputato ha commentato: “Alzarsi, resistere e andare avanti, come mi state dicendo in tanti in queste ore. L’impegno deve andare avanti perché è il mandato popolare ricevuto e la nostra missione di vita. Da membro Commissione Agricoltura sono venuto qui nelle campagne pugliesi dai contadini e braccianti”.

E sempre su Twitter, qualche giorno fa aveva risposto anche agli attacchi e alle accuse lanciategli addosso dopo lo scoppio della notizia. “A chi ha deciso, per interessi a me ignoti, di attaccarmi, dico: ci vediamo in tribunale! Ho dato mandato ai miei legali di perseguire penalmente chiunque infanga il mio nome o la mia immagine, mi diffama o getta ombra sulla mia reputazione”, aveva infatti riposto il deputato, prendendo a riferimento alcuni articoli che lo descrivevano coinvolto nella vicenda. “Sono molto preoccupato. Non sottovaluto questi attacchi mediatici. Ma, a chi vuole seppellirmi politicamente, dico: mettetevi l’anima in pace, il fango mediatico non ci fermerà”, aveva invece dichiarato in un’altra occasione.

Diverso, però, il tono usato dal parlamentare su Facebook, dove ha pubblicato non molte ore fa un video in cui si è mostrato in lacrime, disperato. “Perché mi state facendo questo?” si vede infatti singhiozzare Soumahoro. “Mi dite cosa vi ho fatto? È da una vita che sto lottando per i diritti delle persone“, ha proseguito il deputato. E ha poi incalzato: “Sono una persona integra. Pulita. Lustratore di scarpe, figlio di un contadino e di una casalinga. Ho sempre lottato per la dignità del lavoro, tutta la mia vita è stata caratterizzata dalla lotta contro qualsiasi forma di sfruttamento. Voi mi volete morto ma non ci riuscirete”.

Si sottolinea che Aboubakar Soumahoro non è coinvolto nelle indagini, e che sul caso stanno indagando i carabinieri, dopo la denuncia del sindacato Uiltucs su presunte irregolarità nei pagamenti e nei contratti stipulati con alcuni migranti impiegati nelle cooperative gestite dalla moglie e dalla suocera. Al vaglio degli inquirenti sarebbero finiti alcuni documenti trovati all’esterno della sede di una delle coop, mentre erano in corso le operazioni di trasloco. Tutte le verifiche e gli accertamenti sul caso vengono effettuati in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro.