Saman Abbas, il padre nega tutto: “Mia figlia è viva”

Arrestato in Pakistan dove era fuggito, il padre della giovane, che si presume sia stata uccisa dalla sua stessa famiglia, nega anche la possibilità che Saman sia morta. Intanto la madre è ancora latitante e si procede all’analisi del cadavere trovato vicino alla loro abitazione per stabilire se sia davvero della ragazza scomparsa oltre un anno fa. 

Non è ancora stato accertato che il corpo rinvenuto negli scorsi giorni sia di Saman Abbas, la ragazza scomparsa nel maggio del 2021 e del cui presunto omicidio è ritenuta responsabile la sua intera famiglia, genitori compresi. Lei era colpevole di non accettare lo stile di vita occidentale e di avere rifiutato il matrimonio combinato per lei dai parenti, per questo motivo le sarebbe stata organizzata un’imboscata per poi ucciderla e farne sparire i resti.

Ma il padre di Saman, Shabbar, nega addirittura la morte della figlia e durante l’udienza a Islamabad, dove è stato fermato per omicidio, afferma: “Mia figlia Saman è viva“. Per la Procura di Reggio Emilia, diretta dal procuratore Gaetano Calogero Paci, lui e gli zii della ragazza sono responsabili di omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere. Tra le indiziate c’è addirittura la madre che avrebbe contattato la figlia per farla tornare a casa, dove lo zio l’avrebbe poi uccisa con il benestare dei suoi genitori.

UNA FAMIGLIA RICERCATA

Il legale di Shabbar dal Pakistan ha avuto una settimana per leggere la documentazione arrivata dal nostro Paese e opporsi all’estradizione. Da parte invece dello zio di Saman, Danih Hasnain, che ha indicato il luogo di rinvenimento di un cadavere che lui afferma essere quello della nipote, afferma tramite il suo avvocato che “la sua collaborazione c’è stata e lo dice l’atto del verbale di rinvenimento del cadavere, con la sua presenza in loco, messo a disposizione stamattina dalla Procura per noi difensori. Non ipoteco il futuro processuale del mio assistito e non commenti atti in divenire o non ancora realizzati. Quello che posso dire è che effettivamente ha dato il suo apporto. Che ce ne sia uno ulteriore, staremo a vedere il prosieguo“.

Il cadavere che si suppone essere di Saman è stata rinvenuto a poche centinaia di metri dalla casa di famiglia. Il padre è stato arrestato in Pakistan, suo Paese di origine, dove era fuggito mentre la madre risulta ancora latitante e gli zii sono già in carcere in Italia. Si attende ora il risultato dell’autopsia per sapere con assoluta certezza a chi appartenga la salma.