Elezioni Lombardia: ecco il programma elettorale di Letizia Moratti

Sarà sostanzialmente una corsa a tre quella che vedrà sfidarsi i candidati per la poltrona di presidente della regione Lombardia il 12 2 13 febbraio 2023 alle elezioni regionali: Attilio Fontana, governatore uscente del Centrodestra, Pierfrancesco Majorino, candidato per il Centrosinistra, e Letizia Moratti, sostenuta da Azione/Italia Viva e liste civiche. 

Letizia Moratti sarà candidata alle elezioni regionali in Lombardia. Si presenta fuori dalla coalizione di Centrodestra, di cui ha sempre fatto parte, dopo le critiche e gli scontri con Attilio Fontana, di cui ha anche assunto il ruolo di vice-governatore e assessore alla Sanità della sua giunta. I tentativi di trovare l’appoggio del Partito Democratico sono andati a vuoto quindi il Centrosinistra ha scelto Pierfrancesco Majorino per la corsa elettorale. Da qui la scelta di Moratti di presentarsi da sola ma in alleanza con i partiti di Carlo Calenda e Matteo Renzi Azione/IV.

Proprio questa mattina l’ex-ministra dell’Istruzione ha presentato il suo programma elettorale per il Terzo Polo presso l’hotel The Square di Milano, un progetto che si compone di undici punti che Moratti spiega così: “Non operare più a ‘silos’, ma connettendo varie tematiche e utilizzare poi un metodo previsionale, e tracciare e mappare i dati per poter indirizzare politiche di oggi e domani in chiave di necessità attuali e future. Il nostro è un programma di legislatura che metterà in atto nei primi 100 giorni tutte le misure di assessorati diversi, che saranno convergenti per una crescita inclusiva“. Vediamo meglio nello specifico cosa propone per punti per il futuro della Regione.

ENERGIA ED ECOLOGIA

Favorire lo sviluppo capillare di impianti per la produzione di energia idroelettrica.
Avviare un programma per la piantumazione di alberi in aree urbane e periurbane.
Mirare a un miglioramento generale del trasporto pubblico, adottando mezzi ibridi o elettrici e favorendo l’interscambio con mezzi di trasporto privati motorizzati e non motorizzati.
Messa in sicurezza di tutte le discariche presenti in Regione e programmare studi per il recupero delle aree utilizzate a discarica.

AGRICOLTURA

Costituire un tavolo permanente per la gestione della risorsa idrica della regione.
Sviluppo del Carbon Farming.
Un piano per il rafforzamento delle filiere agricole.

EUROPA, PNRR E AUTONOMIA

Pieno utilizzo degli 11,5 miliardi di euro di risorse relative al PNRR e al Fondo complementare destinati alla Lombardia.
Ricerca & Sviluppo: per sostenere la spesa e gli investimenti in tale settore, è necessario poter usufruire delle sovvenzioni, dei sussidi e dei prestiti previsti dalla normativa europea.
Incrementare completare il percorso di autonomia amministrativa delle regioni, mantenendo l’unità dello Stato e garantendo dei “livelli essenziali di prestazione” uniformi su tutto il territorio nazionale.

IMPRESA E LAVORO

Indennità di residenza pari a una percentuale della retribuzione per i primi 5 anni, per chi si trasferisce in Lombardia con un contratto di lavoro (sopposto a valutazione).
Introdurre una disciplina chiara e completa sullo smart working e diritto alla disconnessione del lavoratore, creando nuove connessioni con servizi pubblici e lavoratore.
Studiare un Assegno unico regionale per i figli.
Facilitare l’Accesso al credito e promuovere la Burocrazia facile.
Favorire il Superamento dei codici Ateco.

INFRASTUTTURE E MOBILITA’

Trenord: occorre avviare una radicale riflessione sulla gestione e sui risultati di Trenord, per dare risposte positive ai cittadini sulle molte criticità presenti. Occorre studiare con attenzione i flussi e le tratte, per individuare gli strumenti di intervento mirati e concreti. Vogliamo arrivare a una progressiva liberalizzazione del servizio, iniziando dalle tratte più brevi. Più in generale, è necessario riequilibrare gli investimenti tra Milano e le altre province, privilegiando la fascia meridionale della regione e le aree meno collegate.
Le risorse per affrontare le tematiche infrastrutturali vanno reperite a più livelli: quelle comunitarie, quelle nazionali (PNRR e ministero); quelle locali e anche quelle private. La sfida delle Olimpiadi invernali del 2026 è un’occasione da cogliere, ispirandosi di nuovo alla positiva esperienza di EXPO e alle sue ottime ricadute.
Accesso alla rete: è opportuno creare una rete pubblica regionale, LombardiaWiFi, che permetta a tutti i cittadini l’accesso facile, gratuito e veloce a Internet in piazze, ospedali, biblioteche, centri sociali, scuole, impianti sportivi, centri di aggregazione e ambulatori, senza bisogno di registrazione, attivo 24 ore su 24, tutti i giorni.

SANITA’

Completamento del rafforzamento della sanità territoriale con la realizzazione di 216 Case della Comunità, 71 Ospedali della Comunità e 104 Centrali Operative Territoriali.
Completamento del progetto Casa come prima luogo di cura e telemedicina, per raddoppiare il numero di anziani over 65 con patologie croniche presi in carico dall’Assistenza Domiciliare Integrata, passando dal 5% al 10% entro il 2026.
Riduzione delle liste di attesa delle prestazioni ambulatoriali anche attraverso un sistema premiale e di decurtazione legato al rispetto dei tempi in campo chirurgico, diagnostico e ambulatoriale.
Incremento posti letto di cure intermedie (2000 pl negli Ospedali di comunità).

POLITICHE SOCIALI

Politiche di sostegno alle famiglie per le spese educative e scolastiche, e per le attività sportive e culturali.
Redazione del Patto per il Lavoro Regionale.
Introdurre l’istituto del quoziente familiare, individuando il nucleo familiare e non il singolo contribuente quale soggetto passivo dell’Irpef.
Garantire il diritto alla salute pubblica anche a chi è senza permesso di soggiorno, assegnando un MMG a ciascun cittadino presente in Regione in attesa di regolare permesso.

SICUREZZA E LEGALITA’

Potenziare gli organici della polizia locale con interventi mirati in collaborazione e sinergia con i comuni predisponendo ove possibile forme di cooperazione inter-comunali o con l’aggregazione e la cooperazione.
Creazione di un “Osservatorio permanente sulla sicurezza” composto da comuni, forze dell’ordine, terzo settore.
Risulta fondamentale predisporre anche in occasione delle Olimpiadi del 2026, così come già avvenuto per Expo nel 2015, un Comitato di esperti, formato da soggetti di comprovata esperienza nel campo del contrasto alla criminalità organizzata sul territorio lombardo.