Strage di migranti in Calabria, il drammatico bilancio delle vittime: fermati 3 scafisti

Strage di migranti in Calabria, il drammatico bilancio delle vittime: questa mattina il corpo di un uomo ritrovato senza vita sulla spiaggia. Nel frattempo, sono stati fermati 3 scafisti.

Drammatici i numeri della tragedia avvenuta sulle coste calabresi. Un barcone, con a bordo quasi 200 migranti provenienti da Iran, Pakistan e Afghanistan, è stato sopraffatto dalla violenza del mare, che l’ha scaraventato contro gli scogli.

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Strage di migranti in Calabria, il drammatico bilancio delle vittime: fermati 3 scafisti (foto via Calabria7) – meteoweek.com

Un impatto avvenuto a pochi metri di distanza da Steccato di Cutro, nota località balneare sullo Ionio calabrese. I passeggeri che erano sopra il peschereccio sono stati inghiottiti dal mare, e alcuni di loro non ce l’hanno fatta. Tra le vittime anche diversi bambini. Ad oggi, sale a 64 il bilancio ufficiale dei morti. All’alba, il ritrovamento dell’ultimo corpo: quello di uomo, ritrovato riverso senza vita sulla spiaggia. Proseguono però le ricerche dei dispersi, mentre pare che le autorità abbiano già fermato tre presunti scafisti.

Strage di migranti in Calabria, aperto fascicolo d’indagine

Le operazioni di ricerca dei dispersi proseguono senza sosta, mentre è stata aperta oggi la camera ardente per rendere omaggio a tutte le vittime che hanno perso la vita nel terribile naufragio, avvenuto domenica scorsa lungo le coste calabresi. Un tragedia che ha visto la morte di almeno 64 persone, e il recupero di decine di superstiti. Tra le vittime, però, si contano anche 14 bambini.

Drammatiche le testimonianze che i soccorritori hanno ascoltato. “Eravamo quasi arrivati, sani e salvi. Poi, la barca ha battuto contro qualcosa e si è spezzata e capovolta. Siamo caduti tutti in acqua. C’era chi gridava, chi è annegato subito, altri hanno provato a  raggiungere la riva. È stato terribile”, avrebbe raccontato un sopravvissuto alla strage.

Sempre in merito al naufragio, la Procura della Repubblica di Crotone ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo, omicidio colposo plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E pare che nelle scorse ore le autorità siano già riuscite a fermare tre presunti scafisti, possibili responsabili della strage: si tratterebbe di due uomini pachistani e di un turco. Secondo quanto emerso, pare che per questo orribile “viaggio della morte”, i trafficanti abbiano chiesto ai passeggeri 8mila euro.

Cordoglio anche dal mondo della politica, che oltre a stringersi in queste ore di lutto, punta il dito contro l’Unione Europea. Lo stesso premier Giorgia Meloni ha chiesto infatti a Bruxelles di “agire subito”, con misure rapide atte a bloccare l’immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani. Dal canto suo, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha risposto alle polemiche attraverso un’intervista al Corriere della Sera. A chi ha accusato le autorità di aver ritardato nel soccorrere i naufraghi, Piantedosi ha infatti replicato spiegando come “sono stati fatti tutti gli sforzi possibili”, considerando le “condizioni del mare assolutamente proibitive”. E ha poi incalzato: “La disperazione non giustifica i viaggi che mettono in pericolo i figli. Io penso che il messaggio debba essere chiaro: chi scappa da una guerra non deve affidarsi a scafisti senza scrupoli, devono essere politiche responsabili e solidali degli Stati ad offrire la via di uscita al loro dramma”.

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