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(VIDEO) McKennie, gol e qualità: occhi sbarrati a fine match, ecco perchè

Al termine di Juve-Bologna il centrocampista texano McKennie, che sta diventando un idolo dei tifosi, è protagonista di una reazione molto curiosa divenuta già virale. Ecco cosa è successo

McKennie (Twitter)
McKennie (Twitter)

Una reazione davvero divertente, quella di Weston McKennie: qualcuno ha addirittura riportato la mente al telefilm americano degli anni ’90 “Il mio amico Arnold” e al tormentone “Che cavolo stai dicendo, Willis?” del protagonista Gary Coleman.

Ma cosa è successo alla fine di Juve-Bologna? McKennie è stato intervistato ai microfoni di Dazn e dopo le prime parole del giornalista Davide Bernardi ha creduto di dover rispondere in italiano. Bernardi, invece, lo ha rassicurato: “I translate for you”, “Traduco io per te”. E così McKennie, che ormai sta conquistando i tifosi, ha potuto esprimere il suo pensiero con meno… “terrore”: “Era importante vincere, alla luce dei risultati di Inter e Milan. Vogliamo farci trovare pronti ed oggi era fondamentale trovare tre punti che ci aiutano a crescere. L’esultanza? Ho imitato la bacchetta di Harry Potter, ho anche un tatuaggio”.

McKennie si sta prendendo la Juve. Nel momento del suo arrivo, in quel 29 agosto 2020, molti avevano storto il naso: “Ma chi è? Da dove arriva?“. Il nome non era certamente di prima fascia, ma lo sono adesso i risultati: il texano (in prestito dallo Schalke 04 fino al 30 giugno 2021, si potrà riscattare per 4.5 milioni di euro) si è inserito immediatamente, in modo perentorio, efficace ed incisivo.

Quattro gol in 15 match (uno al Barcellona in Champions League), due assist, una pazzesca capacità di inserirsi senza dare punti di riferimento ai difensori avversari: McKennie, il “Texas Boy” che ha esultato come uno spadaccino in nome della sua passione per “Harry Potter”,  in pochi mesi è diventato un’istituzione della Juve di Pirlo. Ad oggi è difficile farne a meno e ieri, contro il Bologna, ha tirato in porta cinque volte, più di qualsiasi attaccante. Il Corriere dello Sport gli ha regalato un 7 in pagella: “Da miglior «invasore» juventino occupa bene l’area, pure quella piccola, dove sfiora il raddoppio su perfetto cross basso di Cuadrado. Prima di fare centro, con zuccata da calcio d’angolo. Morale: la solita formidabile energia cinetica”.

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Parma, D’Aversa: “La salvezza è difficile, attendiamo rinforzi dal mercato”

Il tecnico del Parma commenta la gara persa contro la Sampdoria. Gli errori commessi inducono D’Aversa a sperare in un intervento della società negli ultimi giorni di trattative.

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Roberto D’Aversa è pensieroso – meteoweek.com (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Roberto D’Aversa mastica amaro dopo la sconfitta patita dal suo Parma contro la Sampdoria. Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico dei ducali ai microfoni di Sky Sport: “La partita di oggi dimostra che la squadra abbia bisogno di interventi sul mercato. Anche nel fare i cambi siamo in difficoltà. Oggi ragioniamo però su una partita in cui ci siamo fatti due gol da soli e abbiamo preso due pali e una traversa. La società farà il suo lavoro, ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro. Noi non possiamo commettere degli errori contro una squadra come la Sampdoria, che appena sbagli ti fa gol“.

Il Parma conclude il girone di andata al penultimo posto. D’Aversa guarda in faccia la realtà e sa bene quali sono i punti sui quali lavorare: “La classifica bisogna guardarla, se in questo momento siamo penultimi un motivo ci sarà. Da quando sono arrivato abbiamo fatto tre partite e ci siamo sempre ritrovati a recriminare. Non è una questione di sfortuna, se non portiamo i risultati a casa vuol dire che non facciamo le cose con la giusta determinazione. Dobbiamo lavorare sulla condizione fisica ma questo non mi preoccupa. Naturalmente c’è fragilità e non c’è autostima, bisogna lavorare su questo“.

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Il ritorno di D’Aversa a Parma è un vero atto di coraggio. In ogni caso, il tecnico dei ducali non è preoccupato per la situazione che si ritrova ad affrontare: “In questi tre anni e mezzo non ho mai avuto una stagione senza difficoltà. Abbiamo fatto delle cose importanti, portando la squadra dalla Lega Pro alla Serie A con due salvezze. Sono tornato a Parma per cercare di tutelare e difendere tutto ciò che abbiamo costruito, è una cosa che sento mia e cercherò con tutte le mie forze di conquistare la salvezza. Ogni anno abbiamo avuto delle difficoltà, ci auguriamo che nel ritorno ci riprenderemo. Anche quando giocavo a calcio ho sempre lottato per salvarmi, non mi preoccupa il fatto di essere tornato“.

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Ecco allora che tornano i nodi al pettine per D’Aversa. La rosa di quest’anno è di gran lunga inferiore rispetto a quella dell’anno scorso. Ma il mercato potrebbe non aiutare fino in fondo: “Andare a sostituire giocatori come Darmian e Kulusevski è difficile. Nel mercato di gennaio poi ci sono difficoltà, è un periodo particolare. Quello che cerco di fare è adattare alcuni giocatori. Kucka renderebbe di più giocando a centrocampo e sfruttare gli inserimenti. Anche Grassi farebbe meglio a centrocampo che non in fascia. Sono i ragazzi che mi danno più garanzie. Sul mercato possiamo prendere un attaccante esterno col piede invertito, ma posso anche cambiare modulo di gioco. La difficoltà oggi è legata al fatto di non aver potuto sostituire Cornelius, perchè non ho attaccanti in panchina“.

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Sampdoria, Ranieri: “Sono orgoglioso, ora pensiamo alla Juventus”

Le dichiarazioni rilasciate dal mister della Sampdoria al termine della gara vinta contro il Parma. Ora però Ranieri pensa alla sfida contro i bianconeri, con cui si aprirà il girone di ritorno dei blucerchiati.

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Claudio Ranieri – meteoweek.com (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Claudio Ranieri si gode la vittoria della sua Sampdoria sul campo del Parma. Andiamo a leggere le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport dal tecnico blucerchiato: “Erano troppe partite che giocavamo, magari facevamo bene e poi nella gara successiva perdevamo. Questo non andava bene, per cui ho posto molto l’accento in settimana sulla continuità al risultato contro l’Udinese. Grazie alla determinazione eravamo riusciti a rimontare e vincere. Oggi avevo chiesto questo e di non prendere gol. Nel primo tempo stavamo facendo alcune fesserie, ne parlerò con i ragazzi in settimana perchè così non va bene“.

La Sampdoria scesa in campo al “Tardini” si è presentata con una veste tattica diverse. Un centrocampo più folto, due punte vere e Candreva alle spalle. Ranieri giudica in questo modo la prova della sua squadra, contro un avversario con il sangue agli occhi: “Avevo chiesto alcune cose, devo dire che tutti sono stati bravi nell’eseguirle. Sono stati bravissimi i tre davanti, avevo detto di fare attenzione perchè non dovevano essere una squadra a parte in fase di spinta. Dovevamo essere amalgamati perchè altrimenti avremmo ballato troppo. E alla fine siamo stati bravi a ripartire“.

Il girone di andata della Sampdoria si chiude con una bella vittoria e con 26 punti in classifica. Il tecnico romano sottolinea che non ci si può fermare qui. Anche perchè il ritorno si apre con il botto: “Sono orgoglioso, perchè quando hai dei ragazzi che ti seguono l’allenatore lavora bene e si diverte. Dobbiamo salvarci, lo dico sempre. Abbiamo fatto un’ottima gara ma non dobbiamo fermarci. Ora arriva la Juventus, dobbiamo giocarcela, poi ci sta di perdere perchè la Juve sta bene ed è in un ottimo momento di forma. Se concediamo loro le stesse cose concesse al Parma, non ne veniamo fuori“.

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Sampdoria sulle spalle di Audero

Ranieri, tra le altre cose, non vuole ancora parlare di rinnovo: “Possiamo parlarne anche a marzo o ad aprile, non è un problema. Qui sto bene, mi trovo bene. Sono contento se porto in salvo la squadra, poi per il contratto c’è sempre tempo“. Il tecnico della Sampdoria ha speso belle parole per Emil Audero: “L’anno scorso aveva fatto un campionato in sordina e gli avevo detto ‘mi piacevi tanto tre anni fa, questo deve essere l’anno della consacrazione‘. Sta facendo grandi cose, ha davvero tutto e deve ancora migliorare, ma è sicuro e la squadra si fida di lui. Ci sta salvando in alcune situazioni, siamo soddisfatti di lui“.

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Arrivati a metà stagione, arriva il momento delle prime valutazioni. Ranieri risponde alla richiesta di dare un voto all’intera serie A, più che alla sua Sampdoria: “È difficile dare un voto. A me piace moltissimo questo campionato, nulla è deciso sia in testa che in coda alla classifica, ne vedremo delle belle. Per questo motivo cerco di tirarmi fuori il prima possibile. In testa c’è l’Atalanta in grande rimonta e nel girone di ritorno di solito si scatena. C’è una lotta bella e sana che rende affascinante il campionato. Però manca il pubblico, a noi allenatore va bene perchè i ragazzi ci sentono ma onestamente senza pubblico è brutto“.

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Parma-Sampdoria 0-2, blitz dei blucerchiati: cronaca e tabellino

Parma-Sampdoria chiude il girone di andata in serie A. I ducali colpiscono tre legni con Gervinho e Kucka, i blucerchiati puniscono con Yoshida e Keita. La classifica per gli uomini di D’Aversa si fa dura.

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Il tocco vincente di Yoshida – meteoweek.com (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Parma-Sampdoria | Cronaca del match

La Sampdoria chiude alla grande il suo girone di andata. Vittoria pesantissima per i blucerchiati sul campo del Parma.

Conti prova a presentarsi ai suoi nuovi compagni con una conclusione dalla distanza che però non impaurisce Audero, mentre è più pericoloso Kucka al 13′: lo slovacco trova sulla sua strada Colley. Dopo un tentativo sbilenco di Keita, Gervinho colpisce il palo al 22′ dopo la deviazione del portiere doriano. Due minuti dopo la Samp passa Vesu azione da corner: Yoshida approfitta di un tocco maldestro di Cornelius e batte Sepe. Il gol subìto scuote il Parma, Audero deve ancora superarsi su Gervinho ma al 34′ c’è il raddoppio. Stavolta è Hernani a fare la frittata, Keita ringrazia e raddoppia. Finale di tempo tutto di marca emiliana: Kucka prima testa i riflessi di Audero, poi lo batte con un tiro maligno che però si stampa sulla traversa.

La ripresa inizia con Karamoh al posto di Hernani, ma anche con il Parma che prende un altro legno: Gervinho va via a Bereszynski e ci prova dalla linea di fondo, solo la traversa salva la Samp. D’Aversa e Ranieri cambiano qualcosa per avere forze fresche, tra i doriani entra Damsgaard che impegna subito Sepe. Un minuto dopo ci riprova Kucka che scalda i guantoni ad Audero. Il Parma tenta l’ultimo sforzo per rientrare in partita in tempi utili, ma gli ospiti sono bravi a far girare il pallone. E allora ecco che arriva una vittoria importantissima per la Sampdoria: è la prima in trasferta nel 2021.

Mentre la situazione del Parma si complica sempre di più.

Tabellino

PARMA – SAMPDORIA 0-2

Marcatori: 24′ Yoshida, 34′ Keita

PARMA – Sepe, Conti, Iacoponi, Gagliolo, Pezzella (86′ Ricci), Grassi (65′ Brugman), Kurtic, Hernani (46′ Karamoh, 79′ Mihaila), Kucka, Gervinho, Cornelius. A disposizione: Colombi, Dezi, Sohm, Dierckx, Brunetta, Camara, Busi, Sprocati. Allenatore Roberto D’Aversa.

SAMPDORIA – Audero, Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello, Adrien Silva (82′ Ekdal), Thorsby, Ramirez (70′ Torregrossa), Candreva (82′ Jankto), Quagliarella (70′ Verre), Keita (58′ Damsgaard). A disposizione: Ravaglia, Letica, Rocha, Askildsen, Regini, La Gumina, Léris. Allenatore Claudio Ranieri.

ARBITRO – Manganiello di Pinerolo. Assistenti: Valeriani-Scatragli.

NOTE – ammoniti Kucka, Keita.

Classifica

Milan 43
Inter 41
Roma 37
Juventus 36
Atalanta 36
Napoli 34
Lazio 34
Verona 30
Sassuolo 30
Sampdoria 26
Benevento 22
Fiorentina 21
Bologna 20
Udinese 18
Spezia 18
Genoa 28
Torino 14
Cagliari 14
Parma 13
Crotone 12

Highlights

A breve gli highlights della partita tra Parma e Sampdoria, forniti dal canale Youtube ufficiale della Lega Serie A.

Parma-Sampdoria | Presentazione della partita

Una partita dalla tradizione importante e che ha l’onore di far calare il sipario sul girone di andata in serie A. Parma-Sampdoria è quest’anno un’altra partita tra squadre che competono nella zona medio-bassa della classifica.

La formazione ducale aspetta ancora la prima vittoria dopo il ritorno in panchina di Roberto D’Aversa. Il tecnico della promozione del 2019 sembra aver restituito un po’ di fiducia e di consapevolezza alla sua squadra. Ora, in attesa, che il mercato entri definitivamente nel vivo in questi ultimi giorni di gennaio, i gialloblu vogliono dare le giuste risposte in campo. La sfida di questa sera non sarà facile, ma lo stato mentale del Parma visto nelle due partite dopo l’avvicendamento in panchina è parso in evidente miglioramento.

Di contro c’è una Sampdoria che invece vuole trovare continuità, anche se per il momento stanno mancando i risultati di spessore lontano da casa. A Marassi i blucerchiati hanno steso prima l’Inter e poi l’Udinese in rimonta. Nei match in trasferta giocati in questo primo scorcio di 2021, la formazione allenata da Claudio Ranieri ha perso all’Olimpico di Roma e al “Picco” contro lo Spezia. Urge dunque una sterzata lontano da casa per avere un po’ di continuità e vivere la seconda metà di campionato senza assilli di classifica.

Probabili formazioni

Il Parma riparte da uno dei volti nuovi arrivati dal mercato, ovvero Andrea Conti. Il terzino arrivato dal Milan scenderà subito in campo per dare una mano alla sua nuova squadra. Sarà lui il laterale destro nella difesa a quattro, con Pezzella che potrebbe recuperare in tempo per giocare a sinistra. In mezzo al campo i muscoli di Kurtic ed Hernani faranno da contorno alla regia di Brugman, mentre Cornelius (forse al passo di addio) è in vantaggio su Inglese per comporre il tandem offensivo con Gervinho, sostenuto da Kucka.

PARMA – Sepe, Conti, Iacoponi, Gagliolo, Pezzella, Hernani, Brugman, Kurtic, Kucka, Cornelius, Gervinho. A disposizione: Colombi, Rinaldi, Ricci, Dierckx, Busi, Sohm, Dezi, Grassi, Brunetta, Mihaila, Sprocati, Karamoh. Allenatore Roberto D’Aversa.

La Sampdoria non dovrebbe cambiare nulla rispetto alla formazione che ha battuto l’Udinese otto giorni fa. Conferme a furor di popolo per la coppia di difensori centrali composta da Yoshida e Colley, così come in mezzo al campo ci sarà ancora Ekdal, preferito ad Adrien Silva in cabina di regia. L’inaspettato bomber Candreva e Jankto giocheranno sulle corsie laterali. In attacco nuova chance per Quagliarella al fianco di Keita, con il bomber di riserva Torregrossa pronto a subentrare.

SAMPDORIA – Audero, Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello, Candreva, Ekdal, Thorsby, Jankto, Keita, Quagliarella. A disposizione: Letica, Ravaglia, Regini, Adrien Silva, Askildsen, Ramirez, Damsgaard, Leris, Verre, Torregrossa, La Gumina. Allenatore Claudio Ranieri.

ARBITRO – Manganiello di Pinerolo. Assistenti: Valeriani-Scatragli.

Rivivi il prepartita

Parma-Sampdoria | Precedenti e curiosità

Parma-Sampdoria è una partita che si è già giocata ben 26 volte in serie A, relativamente ai precedenti disputati al “Tardini”. La prima volta tra le due squadre è relativamente recente, visto che il confronto più “old” risale alla stagione 1964/65. In quel caso vinsero i liguri per 3-1. Dopo altri due incontri disputati negli anni Settanta – uno in Coppa Italia e uno in serie B – arriviamo agli anni Novanta, in cui Parma e Samp se le sono date spesso di santa ragione.

Quagliarella fu decisivo nel 2007 – meteoweek.com (Photo by New Press/Getty Images)

Il 6 ottobre del 1991 arrivò la prima vittoria dei ducali sul terreno amico: un 2-1 firmato da Minotti e Grun, con in mezzo il rigore di Vialli. Da quel giorno il Parma mise a segno un filotto di sette vittorie in otto partite contro la Sampdoria. In mezzo una sola vittoria per i doriani, che nella semifinale di ritorno della Coppa Italia 1993/94 espugnarono il “Tardini” grazie a Gullit. L’anno dopo è arrivata la partita con più gol: un 3-2 il 12 marzo del 1995. A segno Zola (doppietta) e Asprilla per gli emiliani, mentre ai liguri non bastarono Lombardo e ancora l’olandese.

L’ultima vittoria del già citato filotto parmense risale al 6 aprile 1997: netto 3-0 con i gol di Sensini e Crespo, quest’ultimo a segno due volte. Dopo quattro pareggi e un altro successo dei padroni di casa, la Samp tornò a vincere a Parma il 18 febbraio 2007: il gol partita fu di Quagliarella. L’anno dopo Maggio ed Emiliano Bonazzoli regalarono un altro successo ai blucerchiati. Poi, però, i ducali misero un altro filotto di quattro vittorie consecutive. La prima il 28 febbraio 2010, l’ultima il 4 maggio 2014: a segno anche il grande ex Cassano.

Quella di quasi sette anni fa fu l’ultima vittoria parmense contro la Samp. Il 18 gennaio 2015 i gol di Bergessio e Soriano fruttarono uno 0-2. Il pirotecnico pareggio per 3-3 del 5 maggio 2019 fa da apripista all’ultimo Parma-Sampdoria della storia. Gervinho e un autogol di Bereszynski regalano l’illusorio doppio vantaggio agli emiliani, ma nella ripresa c’è la rimonta firmata da Chabot, Quagliarella e Federico Bonazzoli.

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Sassuolo, mister De Zerbi: “Dobbiamo stringere i denti”

Il Sassuolo esce a testa alta dall’Olimpico. Contro la Lazio finisce 2-1 dopo un ottimo avvio degli emiliani. Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, ha commentato la sconfitta.

Il tecnico neroverde (Photo by Sabbatini via GettyImages)

Mastica amaro mister De ZerbiIl Sassuolo perde 2-1 in casa della Lazio nell’ultima giornata del girone di andata. I neroverdi sono partiti benissimo all’Olimpico, trovando il vantaggio con Ciccio Caputo dopo soli 5 ‘. E’ mancata la reazione al vantaggio biancoceleste nel secondo tempo. Al termine della gara il tecnico è intervenuto ai microfoni presenti. Scopri le sue parole.

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Le parole di De Zerbi

Si parte dall’analisi della prestazione: “Forse potevamo anche raddoppiare all’inizio. Poi è venuta fuori la Lazio. Abbiamo subito la loro bravura e fisicità. Chiudiamo il girone d’andata con 30 punti. Abbiamo avuto tanti problemi e anche ora li abbiamo, dobbiamo stringere i denti. Purtroppo abbiamo perso Defrel oggi, Boga e Djuricic poi ancora non sono al meglio”.

Sugli avversari: “La Lazio è più forte di noi. Se sta bene la possiamo patire. Fisicamente hanno meritato, basta guardare il gol del pareggio. La Lazio è una squadra forte.”

Un bilancio sulla metà della stagione: “Non abbiamo colpe ma meriti. Non abbiamo mai perso con squadre sotto di noi in classifica. Tra il girone di ritorno dello scorso anno e questo abbiamo fatto 62 punti, sono numeri che contano.”

E’ mancato coraggio oggi? “No siamo stati coraggiosi. Abbiamo liberato bene l’uomo tra le linee, poi abbiamo sbagliato le scelte. Questo è mancato più che il coraggio. Miriamo sempre al miglioramento, ma dobbiamo fare i calcoli con la realtà. Abbiamo perso solo 5 volte con le squadre che ci precedono, non posso chiedere di più alla squadra. Stiamo ottenendo risultati molto importanti”.

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Lazio, Simone Inzaghi: “Grande vittoria, il rinnovo è pronto”

Fondamentale successo per la Lazio di Simone Inzaghi. Finisce 2-1 contro il Sassuolo allo stadio Olimpico. Scopri le parole del tecnico a margine della gara.

Il mister biancoceleste (Photo by FILIPPO MONTEFORTE_AFP via Getty Images)

La Lazio continua a vincere e a scalare la classifica. Finisce 2-1 all’Olimpico contro il Sassuolo. I ragazzi di Simone Inzaghi hanno rimontato dopo un inizio drammatico. Fondamentale come sempre Ciro Immobile che sigla il gol numero 150 in Serie A. Il tecnico piacentino è intervenuto ai microfoni di SkySport per commentare la partita. Scopri le sue dichiarazioni.

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Le parole di Inzaghi

Sulla vittoria: “Oggi era l’esame più complicato perché il Sassuolo è un’ottima squadra che gioca bene al calcio. Penso che la squadra ha fatto una grande gara nonostante avessimo giocato appena pochi giorni fa.”

Il derby è stato una spinta ulteriore: “ Sappiamo quanto conta vincerlo. Poi abbiamo subito preparato il Parma e il Sassuolo. E’ una partita importante ma sono sempre tre punti. Adesso impegniamoci verso la doppia sfida all’Atalanta.”

Su Correa : ” Mezzala è un opzione. Ma stasera ha fatto una partita ottima. Sono molto contento perchè è fuori da tanto. A me piace tantissimo, è un ragazzo molto intelligente e si dà sempre da fare per la squadra.”

Su Milinkovic:Ha fatto molto bene, è in crescita. Le ultime le ha giocate tutte ma ci dà sempre una grossa mano, è un giocatore fondamentale.”

Sul rinnovo contrattuale: “Mi ha chiamato ieri il presidente Lotito, mi ha detto che il rinnovo è pronto. E io sono pronto a firmare.”

Sulle condizioni di Immobile: ” Ha giocato sotto antidolorifico è il nostro leader. Giovedì l’ho fatto riposare ma i tempi sono stretti e noi abbiamo tanto bisogno di lui. Anche Caicedo è affaticato in questo periodo ma ho bisogno del massimo da tutti.”

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Verona, Juric entusiasta: “Abbiamo meritato, in tutti i sensi”

L’allenatore dell’Hellas Verona Ivan Juric ha parlato al termine della vittoria per 3-1 contro il Napoli. 

Ivan Juric, allenatore del Verona. Getty Images
Ivan Juric, allenatore del Verona. Getty Images

Un super Verona batte il Napoli per 3-1. Allo stadio Bentegodi, la squadra gialloblù domina gli azzurri meritando ampiamente la vittoria. Ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore Ivan Juric si è detto entusiasta per la prestazione dei suoi: “Non ho visto un Napoli brutto, ma penso vada dato grande merito ai miei ragazzi, che hanno fatto un’ottima prestazione quest’oggi”. 

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Il tecnico gialloblù ha poi proseguito: “Non era semplice ribaltarla dopo un avvio così. Abbiamo pagato quell’errore, ma poi l’abbiamo meritata in tutti i sensi. Stiamo recuperando giocatori, proviamo le cose e miglioriamo a tutti i livelli. In altre occasioni uscivamo a momenti, oggi ci sono stati 75 minuti ad altissimo livello. Nell’ultimo mese e mezzo siamo riusciti ad allenarci bene, penso sia quello”. 

Verona, Juric e l’obiettivo Europa

Juric ha poi parlato della possibile qualificazione in Europa League: “Dobbiamo pensare di partita in partita, trenta punti sono tanti. Dobbiamo fare più punti possibili e poi si vede”. 

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Napoli, Gattuso dopo il k.o. di Verona: “Surclassati fisicamente, ci manca il veleno”

L’allenatore del Napoli Gennaro Gattuso ha parlato al termine della partita contro l’Hellas Verona persa 3-1. 

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli. Getty Images
Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli. Getty Images

Il Napoli esce con le ossa rotte dal Bentegodi contro il Verona. La squadra gialloblù vince 3-1, contro una squadra azzurra che non è parsa mai in partita. A commentare la prestazione dei partenopei, ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore Gennaro Gattuso“Ci manca il veleno. Stiamo parlando di una parola forte. Non puoi andare al supermercato e comprare dieci euro di veleno”. 

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Il tecnico del Napoli ha poi parlato della prestazione della sua squadra: “Nel primo tempo abbiamo provato ad andare in verticale, il piano gara era questo ed è stato fatto anche bene. Nel secondo tempo non ci siamo mai andati e ci siamo fatti fare male da soli, con palle perse. Se vai a giocare con loro sul contatto fisico è il loro pane, non il nostro. Fisicamente ci hanno surclassati”. 

Napoli, Gattuso non cerca alibi

Gattuso ha parlato anche del possibile contraccolpo della sconfitta in Supercoppa contro la Juventus“Sarebbe troppo facile cercare degli alibi, nonostante abbiamo giocato qualche partita in più. Alle prime difficoltà la squadra non riesce a dare lettura al pericolo, e la responsabilità è anche mia”. 

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Lazio-Sassuolo 2-1: tabellino, sintesi e classifica aggiornata

Ultima giornata del girone d’andata. Lazio-Sassuolo scendono in campo allo stadio Olimpico. Fischio d’inizio alle ore 18. Scopri la sintesi e il tabellino della vittoria biancoceleste. 

L’ultima sfida all’Olimpico (Marco Rosi via GettyImages)

Lazio-Sassuolo chiudono il girone di andata della Serie A. Si gioca allo stadio Olimpico alle ore 18. I biancocelesti vogliono dare continuità agli ultimi risultati. Gli emiliani vogliono continuare a stupire, dopo il pareggio conquistato in extremis contro il Parma. Solo un punto separa le due squadre in classifica, i laziali ne hanno 31, i neroverdi seguono a 30. Scopri di più.

Tabellino | Lazio-Sassuolo 2-1

Lazio (3-5-2):  Reina; Patric(68° Parolo), Acerbi, Radu; Lazzari (76° Lulic), Milinkovic, Leiva (76° Escalante), Akpa Akpro , Marusic; Correa  68° Caicedo), Immobile (86° Muriqi).

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur (91° Raspadori), Marlon, Ferrari, Rogerio; Locatelli, Obiang (76° Lopez); Defrel (46°Haraslin), Traoré (76° Boga), Djuricic; Caputo.

Marcatori: 6° Caputo, 25°Milinkovic-Savic, 71° Immobile

Ammonizioni: 59° Patric, 65°Marlon, 75° Leiva, 92° Ferrari.

Sintesi

Fischia Giua. Inizia la partita. Al 4° minuto bravo Patric a chiudere in area su Traorè. Gol del Sassuolo! La sblocca Ciccio Caputo al 6°. Bravo Djuricic a servire il bomber in area. Cerca la reazione la Lazio ma il tiro di Lazzari finisce alto. Sfiora il pareggio Correa quando siamo al 15° minuto. Pareggia la Lazio al 25°. Ha segnato Milinkovic-Savic bravissimo a infilare di testa Consigli. Fase molto tattica del match, sono calati i ritmi dopo il pareggio laziale.

Fine primo tempo

Si riparte con un cambio nelle fila dei neroverdi. dentro Haraslin per Defrel. Inizia meglio il Sassuolo anche questa ripresa, molto attivo il neo-entrato. Squadre un po’ lunghe in questa fase del match, siamo al minuto 60. Doppio cambio per Inzaghi, dentro Parolo e Caicedo, siamo al 67°. Gol della Lazio! Ha segnato Immobile. Bravo il bomber campano a segnare su assist di Marusic. E’ il gol numero 150 in Serie A. Scocca il minuto 80. Fuori Immobile dentro Muriqi al minuto 86. La Lazio gestisce gli ultimi minuti. Triplice fischio, la Lazio continua a vincere e si avvicina alla zona Champions.

Classifica

Milan 43
Inter 41
Roma 37
Juventus 36
Atalanta 36
Napoli 34
Lazio 34
Sassuolo 30
Verona 30
Sampdoria 23
Benevento 22
Fiorentina 21
Bologna 20
Udinese 18
Spezia 18
Genoa 18
Torino 14
Cagliari 14
Parma 13
Crotone 12

Formazioni ufficiali

Lazio (3-5-2):  Reina; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Akpa Akpro, Marusic; Correa, Immobile.

 

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Marlon, Ferrari, Rogerio; Locatelli, Obiang; Defrel, Traoré, Djuricic; Caputo.

Arbitro: Sig. Giua della sezione di Olbia

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Probabili formazioni Lazio-Sassuolo

Lazio: Dopo gli esperimenti in Coppa Italia, contro il Sassuolo mister Inzaghi schiera i titolari. Il tecnico dovrà però fare a meno di Luiz Felipe e Luis Alberto, entrambi out per infortunio. Davanti a Reina,  ci sarà Patric, con Acerbi e Radu. Da capire invece chi sostituirà il numero 10 biancoceleste: è ballottaggio tra Pereira e Akpa Akpro, con il secondo favorito. Leiva e Milinkovic saranno al loro posto, così come sugli esterni dovrebbe essere confermata la coppia Lazzari-Marusic: Fares e Lulic sono rientrati ma la loro condizione non è ottimale. Davanti con Immobile spazio a Caicedo, in netto vantaggio su Correa. Out anche Cataldi, torna a disposizione Vavro, reintegrato in attesa di novità dal mercato.

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Akpa Akpro, Marusic; Caicedo, Immobile.

Sassuolo: De Zerbi è alle prese con diversi grattacapi: da valutare le condizioni di Boga, Bourabia, Maxime Lopez e Schiappacasse. Out Berardi e Romagna infortunati, Chiriches squalificato. Rientra Locatelli. Il tecnico dovrebbe dunque affidarsi al 4-2-3-1  con Muldur e Rogerio sulle corsie difensive, Marlon e Ferrari al centro. In mezzo al campo Locatelli dovrebbe essere affiancato da uno tra Magnanelli e Obiang. In avanti Djuricic potrebbe essere dirottato sulla fascia sinistra con Defrel e Traoré a completare il tridente alle spalle di Ciccio Caputo. La probabile formazione.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Marlon, Ferrari, Rogerio; Locatelli, Magnanelli; Defrel, Traoré, Djuricic; Caputo

Precedenti e curiosità

Lazio e Sassuolo si sono affrontate in tutto 14 volte con un bilancio che recita 8 successi biancocelesti, 3 pareggi e 3 vittorie neroverdi. In sette sfide in casa dei biancocelesti, ben sei volte hanno segnato entrambe le squadre: unica eccezione uno 0-2 nel febbraio 2016 – si sono realizzati 29 gol in queste sfide, una media di 4.1 reti a partita. Due delle tre vittorie del Sassuolo contro la Lazio in Serie A sono arrivate all’Olimpico, di cui una nella sfida in assoluto più recente tra le due squadre: 2-1 nel luglio 2020. Le due squadre si sono affrontate tre volte alle ore 18 con una vittoria per i laziali e due pareggi. In ottica fantacalcio riflettori puntati su Ciro Immobile e Manuel Lazzari nei biancocelesti, Djuricic e Caputo tra le fila degli emiliani.

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Parma-Sampdoria | Diretta streaming | Dove seguire la partita

Parma-Sampdoria chiude il girone di andata per la serie A. Fischio d’inizio allo stadio “Ennio Tardini” alle ore 20.45. Scopri come seguire la partita in diretta.

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Tutto pronto al “Tardini” di Parma – meteoweek.com (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il girone di andata del campionato di Serie A si conclude con Parma-Sampdoria, una partita tutta da seguire. I padroni di casa, reduci un paio di giornate fa dall’avvicendamento in panchina tra Fabio Liverani e Roberto D’Aversa, cercano una vittoria che manca da diverse giornate e vogliono riscattare la sconfitta in coppa Italia contro la Lazio. Anche se non sarà facile, perchè di fronte ci sarà una squadra in salute. I doriani di Claudio Ranieri – uno degli ex della sfida – sono infatti reduci da una bella vittoria casalinga contro l’Udinese. Tuttavia, le ultime due gare esterne dei blucerchiati hanno portato altrettante sconfitte.

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Dove vedere Parma-Sampdoria

La partita si disputerà in un “Ennio Tardini” chiaramente deserto. Per questo motivo la partita si potrà vedere solo in TV sulle frequenze di Sky Sport. Parma-Sampdoria sarà visibile sui canali Sky Sport 1 (numero 201 del satellite, 472 e 482 del digitale terrestre), Sky Sport Serie A (202 del satellite, 473 e 483 del digitale terrestre) e Sky Calcio 1 (201 del satellite). La telecronaca verrà affidata a Federico Zancan, con il commento tecnico di Massimo Ambrosini.

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Sarà possibile seguire la sfida tra Parma e Sampdoria non soltanto in tv, ma anche in diretta streaming. Gli abbonati ai pacchetti Sport e Calcio, infatti, potranno usufruire della diretta attraverso l’applicazione gratuita Sky Go. L’app funziona su dispositivi mobile come pc, smartphone o tablet. In alternativa sarà possibile assistere alla partita del “Tardini” di Parma attraverso l’applicazione Now TV. In questo caso, gli abbonati al servizio che avranno sottoscritto l’abbonamento Sport o Calcio potranno collegarsi qualche minuto prima della gara per guardarla da computer o smartphone.

Infine la gara si potrà ascoltare alla radio, sulle frequenze di Radio Rai 1 con la consueta trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”. Radiocronaca affidata a Cristiano Piccinelli.

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La Juve vince 2-0, Mihajlovic: “Bologna bello, ma non balla…”

I rossoblù restano a quota 20 punti in 19 gare dopo il 2-0 subìto a Torino dalla Juve: Mihajlovic fa il punto della situazione, la squadra non figura affatto ma torna a casa a mani vuote

Sinisa Mihajlovic  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Sinisa Mihajlovic (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Un Bologna troppo timido: è questa la descrizione della squadra da parte di Sinisa Mihajlovic, tecnico rossoblù, dopo il 2-0 subìto dalla Juve a Torino.  La classifica resta invariata: Bologna a 20 punti, a +6 dalla zona retrocessione, nonostante una prova comunque positiva in casa degli uomini di Pirlo.

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Mihajlovic ai microfoni di Dazn: “Siamo belli ma non balliamo e siamo anche stati sfortunati. Abbiamo preso due gol evitabili, il primo su deviazione e il secondo per aver perso una marcatura individuale. La Juve ha vinto meritatamente, ma noi avremmo dovuto essere più incisivi negli ultimi metri, invece siamo stati timidi ei soprattutto nel primo tempo, non abbastanza intensi. I primi venti minuti della ripresa li abbiamo interpretati molto bene, poi il 2-0 ha praticamente chiuso la partita. Peccato, in linea generale sono contento dell’atteggiamento ma potevamo confidare di più nelle nostre possibilità di buttarla dentro”.

Mihajlovic: “Sbagliato la lettura iniziale a centrocampo”

Prosegue il tecnico: “All’inizio abbiamo invertito la posizione di Schouten e Svanberg per mettere Jerdy su McKennie, ma così il nostro centrocampo ha faticato. Nella ripresa li ho scambiati e hanno fatto meglio, segno che purtroppo abbiamo sbagliato la lettura iniziale. Barrow non è ancora giudicabile come prima punta, per ora è una seconda punta o un esterno offensivo di sinistra. Per fortuna in squadra abbiamo un giocatore come Palacio, in settimana li facciamo lavorare sempre insieme. Sono sicuro che Musa imparerà a ricoprire anche questo ruolo, e che quando avrà le occasioni inizierà anche a segnare. Non so quanto potrebbe servirci un attaccante statico da area di rigore”. 

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Genoa, Perin: “Su Simeone mi hanno salvato l’istinto e Radovanovic”

La vittoria del Genoa di oggi contro il Cagliari porta la firma di Mattia Destro, ma tra i protagonisti assoluti c’è stato il portiere Mattia Perin.

Genoa Perin
Il portiere del Genoa, Mattia Perin durante la gara di oggi contro il Cagliari (Credits: Getty Images)

Il numero uno nel primo tempo ha sventato con due interventi straordinari i tentativi di Joao Pedro e Simeone, parate che hanno permesso al Grifone di restare in vantaggio in una fase della gara di grande sofferenza. Soprattutto sull’ex compagno Perin è riuscito in un miracolo: “tutto merito dell’istinto, e di Radovanovic che mi ha aiutato a leggere la situazione. Simeone poteva calciare solo lì ed io ho alzato il braccio subito dopo essere andato a terra”. Un riflesso straordinario che ha permesso al Genoa di mantenere la porta inviolata per la terza volta di fila in Serie A.

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Genoa, le parole di Perin dopo l’1-0 al Cagliari

Merito del portiere, di un ritrovata compattezza e ovviamente di Davide Ballardini che ha fatto cambiare marcia al Grifone. “Lo conoscevo e sapevo cosa potesse portare a questo gruppo – spiega Perin a Sky Sport – noi siamo stati bravi a metterci subito a sua disposizione. Chi lavoro sodo in questo sport raccoglie poi i risultati, e quindi posso dire che stiamo lavorando bene”. E che risultati, undici punti da fine dicembre a oggi, che hanno permesso al Grifone di allontanarsi di quattro punti dalla zona retrocessione.

Impensabile durante la gestione Maran, su cui Perin torna al termine dell’intervista: “probabilmente all’inizio ci mancava un po’ di voglia di rimanere attaccati ai risultati in ogni occasione e in ogni modo. Ci è mancato questo e il mister ne ha pagato le conseguenze”. Questo è il passato, il presente si chiama Davide Ballardini e il mondo del Genoa in un mese è stato rivoluzionato.