Traffici illeciti in mare: 17 arrestati in Sicilia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:15

Successo per la lotta ai traffici illeciti via mare. Grazie alla Guardia di Finanza 17 arrestati in Sicilia, tra cui italiani, libici ed egiziani, e sequestrate 8 imbarcazioni utilizzate per il trasporto di 6,7 tonnellate di tabacchi.

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Lotta ai traffici illeciti in mare

I Militari della Guardia di Finanza di Palermo hanno portato a termine un’ importante operazione di servizio con la componente aeronavale del Corpo e con il supporto dei Reparti territoriali di Trapani e Siracusa. Sono state bloccate 6,7 tonnellate di tabacchi di contrabbando mentre i trafficanti sono 17, arrestati in Sicilia nell’intera operazione.

Il materiale veniva prodotto e lavorato all’ estero: in Tunisia e negli Emirati Arabi Uniti. La Guardia di Finanza ha sequestrato anche oltre a 160.000 euro in contanti. Gli interventi, sono stati condotti in contemporanea, con l’impiego di numerosi mezzi aerei e navali, costieri e alturieri. Hanno collaborato il Reparto Operativo Aeronavale di Palermo e il Gruppo Aeronavale di Messina. Le squadre sono state coordinate dagli investigatori del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Palermo. Il blitz ha interessato i tratti di mare prospicienti le coste del trapanese e del siracusano.

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I 17 arrestati sono finiti in carcere a Trapani e Siracusa, a disposizione delle Procure competenti per territorio. Secondo la Guardia di Finanza, “Il Mar Mediterraneo si conferma, in definitiva, uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti. In questo scenario, la Guardia di Finanza svolge il suo ruolo esclusivo di “polizia del mare”, potendo sfruttare le potenzialità di un dispositivo integrato tra la componente investigativa territoriale e quella aeronavale, costiera e di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione Europea”.

Con l’operazione di oggi, dall’ inizio dell’anno le Fiamme Gialle palermitane hanno sottoposto a sequestro 20 tonnellate di sigarette di contrabbando, con l’arresto di 46 responsabili di traffici illeciti in mare. Si è partiti con un aereo ATR 42 del Gruppo di Esplorazione Marittima della Guardia di Finanza di Pratica di Mare. L’aereo ha svolto servizio di ricognizione nel canale di Sicilia, rilevando  le rotte anomale di due imbarcazioni al largo di Lampedusa. Le due imbarcazioni infatti, dapprima navigavano affiancate,  poi si sono dirette verso i due estremi meridionali dell’Isola: Mazara del Vallo e Siracusa. Allertato dalla rotta anomala, il Reparto Operativo Aeronavale di Palermo ha subito dislocato diverse unità aeronavali.  Si è basato soprattutto sulle analisi investigative degli specialisti del GICO del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Palermo.

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Sequestro della Guardia di Finanza
Il campanello d’allarme è scattato per le Fiamme Gialle quando le due imbarcazioni, ciascuna di oltre 20 metri, stazionavano ai limiti delle acque territoriali. Qui  aspettavano le imbarcazioni veloci, provenienti dalla costa, per il trasbordo delle casse di sigarette. La Guardia di Finanza è entrata in azione nel momento in cui i gommoni facevano rientro all’ interno della fascia compresa nelle 12 miglia.  Qui  sono stati fermati dalle imbarcazioni del Corpo, che poi hanno inseguito le “navi madri”. Nel frattempo, infatti, si erano date alla fuga cercando  di riprendere il largo in direzione Nord Africa.

L’operazione è stata un successo: tutte le imbarcazioni contrabbandiere sono state abbordate e condotte a terra nei porti di Mazara del Vallo e Siracusa. Sono stati arrestati  11 membri dell’equipaggio delle due imbarcazioni nordafricane, di nazionalità egiziana e libica. Con loro 6 italiani, acquirenti dei prodotti di contrabbando,  originari della Provincia di Trapani e di Siracusa.

Secondo i controlli delle Fiamme Gialle uno dei trapanesi arrestati, ufficialmente disoccupato e senza reddito, dal mese di giugno scorso percepiva il reddito di cittadinanza per un ammontare di 1.000 euro mensili. Un beneficio che “verrà immediatamente sospeso, così come previsto dalle norme vigenti”, fanno sapere gli inquirenti. Le circa 7 tonnellate di sigarette erano destinate a rifornire i mercati siciliani e in particolare la piazza di Palermo.  L’organizzazione criminale avrebbe guadagnati almeno 1 milione di euro dalla vendita.