Omicidio a Palermo: uccide l’amante romena, arrestato.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:38

Omicidio a Palermo: un imprenditore uccide l’amante romena che lo ricattava. E’ stato arrestato dopo il ritrovamento del cadavere.

Omicidio a Palermo
Omicidio a Palermo: imprenditore uccide l’amante romena

Omicidio a Palermo ieri sera.  Un imprenditore uccide l’amante romena, a quanto pare,  per difendersi da un ricatto. Si tratta di Antonino Borgia, imprenditore di 51 anni, sposato, residente a Partinico, che ha ucciso a coltellate  Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30 anni, residente invece a Giardinello, provincia di Palermo. La donna, di nazionalità romena, sarebbe stata coinvolta con l’uomo in una relazione extraconiugale. Pare che l’omicidio sia avvenuto sotto la spinta di una richiesta, da parte di Ana Maria, di denaro. Ma l’uomo si è probabilmente rifiutato di dare la somma e la donna è passata al ricatto.

Avrebbe infatti minacciato l’amante di rivelare la loro relazione alla moglie e alla famiglia. In quel momento deve essere scattata la furia omicida. Antonino Borgia avrebbe accoltellato Ana Maria in reazione alla sua richiesta di denaro seguita dal ricatto. Poi avrebbe cercato di liberarsi del cadavere. Il corpo della donna è stato ritrovato, infatti, nelle campagne tra Balestrate e Partinico, lungo la statale 113.

I carabinieri hanno fermato il presunto assassino, Antonino Borgia, sul quale cadono pesanti accuse. Questo omicidio a Palermo cade proprio alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre.

I dati delle violenze hanno ormai raggiunto livelli d’allarme: ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona amica o conoscente. Al primo posto ci sono mariti e compagni; 3 femminicidi su quattro avvengono in casa. “La violenza – sostengono le rappresentanti del movimento ‘Non una di Meno’ – non ha passaporto né classe sociale, ma spesso ha le chiavi di casa e si ripete nei tribunali e nelle istituzioni”.

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La  Polizia conferma dati allarmanti sulla violenza di genere: viene fuori che vittime e carnefici sono per lo più italiani: le prime nell’ 80,2% dei casi, i responsabili nel 74% dei casi. Ed è stato confermato che l’82% delle volte chi fa violenza su una donna, è un volto amico: o il compagno o un conoscente. In aumento il numero dei femminicidi passati dal 37% del 2018 al 49% tra gennaio ed agosto 2019. Il 67% di queste vittime è straniero, e anche qui nel 61% dei casi l’autore è il partner. Per contrastare idealmente questa spirale di violenza, si terrà un corteo a Roma, il 25 novembre, aperto dalle donne e dai centri anti-violenza femministi. Proprio alla vigilia di questa importante manifestazione avviene l’omicidio a Palermo e un imprenditore uccide l’amante romena