Morte di Andrea Clemente, i genitori: “Ragazzi, andate piano”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:13

Appello di speranza ai giovani da parte dei genitori di Andrea, il giovane morto in moto per colpa dell’alta velocità.

 

I genitori di Andrea Clemente, il ventunenne di Vergaio morto lunedì pomeriggio a causa di una caduta in moto mentre percorreva la provinciale 8 Barberinese tra Calenzano e Le Croci, hanno autorizzato la donazione degli organi del ragazzo, che verranno espiantati una volta terminate le procedure medico-legali.

La coppia, attraverso Sauro Ciarnese, titolare della ditta di onoranze funebri Ciarnese, insieme a tutti i familiari di Andrea, che in queste ore stanno affrontando un dolore indicibile, vorrebbero anche lanciare un messaggio ai tanti ragazzi come lui con una grande passione per le moto. È stato loro spiegato che una delle cause della morte di loro figlio è da attribuire alla velocità, che non ci sono altri mezzi coinvolti nella caduta. E dunque si appellano a tutti i giovani che condividono la stessa passione che era di loro figlio, perché stiano attenti quando salgono in sella a moto potenti come era quella di Andrea. Un appello alla prudenza che purtroppo non renderà loro un figlio, ma che potrebbe salvare la vita di altri. Così come salverà la vita di altri la donazione degli organi.

Del funerale si occuperanno i servizi funebri della Croce d’Oro di Prato, è stata scelta una bara bianca ed è stata diffusa l’indicazione di non portare fiori ma offerte, che saranno raccolte alle cappelle del commiato di via Niccoli, per l’acquisto di macchinari da donare alla Croce d’Oro.

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Il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, che ieri mattina non aveva ancora ricevuto la relazione della polizia municipale di Calenzano, è orientato a disporre un semplice esame esterno della salma, visto che le cause della morte sono chiare. Una volta espletate queste formalità, la salma sarà esposta alla Croce d’Oro in via Niccoli e il funerale, ma la conferma arriverà solo oggi, potrebbe essere celebrato venerdì pomeriggio, 29 novembre, nella chiesa di Vergaio, prima della tumulazione nel cimitero di Casale Tobbiana.

Ennesima tragedia sulla strada, ed ennesimo episodio che coinvolge una giovane vita. La velocità, la passione per le moto, ed anche probabilmente l’imprudenza dell’età, al centro del messaggio di speranza dei genitori del giovane Andrea, affinché tragedie di questa portata non si verifichino più con tanta facilità. Nessun altro veicolo coinvolto secondo gli inquirenti, quindi nient’altro che la folle corsa alla ricerca del brivido probabilmente al centro di una morte assurda quanto evitabile.