Sniffa cocaina poi allatta la figlia di tre mesi. Neonata intossicata.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:21

A Bologna, una mamma italiana di 24 anni sniffa cocaina, poi allatta la figlia di tre mesi. La neonata intossicata si sente male. Viene subito soccorsa d’urgenza, nonostante la fuga della donna per non dare spiegazioni.

Sniffa cocaina allatta figlia
Sniffa cocaina poi allatta la figlia di tre mesi. Neonata intossicata.

E’ accaduto a Bologna: una mamma italiana di 24 anni sniffa cocaina, poi allatta la figlia di tre mesi che va in collasso. La donna chiama il 118. Durante la corsa a sirene spiegate al pronto soccorso pediatrico del policlinico Sant’Orsola, confessa ai paramedici: «Ho sniffato cocaina poco prima di allattare». Appena l’ambulanza è arrivata in ospedale, la donna ha però approfittato di un momento di confusione per fuggire, portando con sé la neonata. L’ha sottratta così alle cure, ha preso il primo autobus ed è tornata a casa dal compagno.

All’ospedale Sant’Orsola, intanto, i medici avevano informato la polizia. Gli agenti si sono messi sulle tracce della donna ed hanno trovato madre e figlia a casa. E’ scattato così il secondo soccorso alla neonata: la polizia ha richiamato l’ambulanza e la piccola è stata riportata in ospedale. Secondo i primi esami, non ha subito gravi conseguenze, se non una leggera intossicazione. Per evitare rischi i medici hanno deciso di tenerla in osservazione per qualche giorno.

La polizia ha poi perquisito l’abitazione della donna e del compagno, un marocchino di 29 anni con qualche piccolo precedente giudiziario. Si cercavano scorte di stupefacenti, ma non hanno trovato nulla. Dalla questura di Bologna fanno sapere che al momento non sono stati riscontrati rilievi penali per i genitori, ma il caso è stato segnalato ai servizi sociali. La Legge prevede infatti che il bambino venga sottratto ai genitori e affidato a qualcun altro, nel caso manifesti sintomi cronici di intossicazione e astinenza da droghe, assunte nel periodo prenatale o durante l’allattamento.

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I sintomi manifestati da bambini e neonati che assumono droga attraverso l’allattamento sono vari: Irritabilità, sovraeccitazione, alterazione sensoriale, tremori. Possono riportare gravi danni al sistema nervoso centrale e persino sindrome da astinenza. Questo può scatenare la mamma che sniffa cocaina, poi allatta la figlia di tre mesi. Secondo studi scientifici, in allattamento è soprattutto la cocaina ad essere assimilata insieme al latte materno. Anche minime quantità possono avere effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale e cardio-respiratorio tipici di questo alcaloide. Effetti causati dal consumo di cocaina, ma anche oppiacei (eroina) e metadone: meno evidenti gli effetti della cannabis, anche se più diffusa.

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