Inchiesta Open, Bobo Craxi difende Renzi: “Persecuzione realistica”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:32

L’ex Area Socialista: “Dalla Procura di Firenze mi pare ci sia un’attenzione particolare. Complotto? No, ma dire che c’è una certa persecuzione è del tutto realistico. Io rimprovero a Renzi una cosa sola: l’aver spalleggiato un certo moralismo nella politica”.

Bobo Craxi

Bobo Craxi interviene sulla vicenda Fondazione Open, che ha portato a perquisizioni in tutta Italia. Nel mirino dei magistrati c’è anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che l’ex Psi difende senza remore. “Dalla Procura di Firenze – ha spiegato – mi pare ci sia un’attenzione particolare, non grido al complotto ma dire che c’è una certa persecuzione è del tutto realistico. Io rimprovero a Renzi una cosa sola: l’aver spalleggiato un certo moralismo nella politica, ma è un destino che non è legato solo a lui. I prossimi saranno i 5 Stelle”.

“Il meccanismo è sempre lo stesso – prosegue l’ex Area Socialista – è ormai abbastanza consolidato. Quando ci si indebolisce, si diventa più vulnerabili e diventa più facile finire sotto attacco. Che ci fosse” in Renzi “una capacità di attrazione di finanziamenti in questi anni si era visto, una capacità in qualche modo parallela rispetto al partito. E’ evidente che una posizione di potere attrae più facilmente investimenti del comparto economico, contributi di sostegno, per me un sostegno democratico”.

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Craxi contrario all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

Craxi si dichiara poi “contrario all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti,” una “mina” per la tenuta del sistema democratico. “Il problema nasce da lontano, da ciò che è avvenuto 25 anni fa. La politica fu portata ad una destrutturazione, finendo per infettare il sistema democratico alimentando errori, prima tra tutti l’abolizione del finanziamento. La democrazia ha un costo, non dobbiamo dimenticarcene”.

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