Vescovo tedesco deruba un’anziana: sospeso dalla Santa Sede

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:48

Un vescovo tedesco è stato sollevato da tutte le responsabilità della diocesi poiché accusato di aver derubato un’anziana donna. Nello specifico, l’uomo avrebbe prelevato un’ingente cifra di denaro direttamente dal conto in banca della signora.

vescovo tedesco

Si tratta di Monsignor Johannesburg Bundgens, vescovo tedesco di 63 anni, accusato dai pubblici ministeri di aver prelevato ben 127mila euro dal conto di un’anziana. Questo è quanto riferisce la Chatolic News Agency, e sempre secondo le stesse fonti, il prelato sarebbe ora stato sospeso dalla Santa Sede.

L’accusa e la sospensione dal servizio

Come riporta ufficialmente la Catholic News Agency, Monsignor Johannes Bundgens, 63 anni e dal 2006 ausiliare di Aquisgrana, oggi “ha lasciato tutti gli uffici” nella diocesi, a seguito dello scandalo che lo vede coinvolto. Il prelato, infatti, è accusato dalle autorità statali di Colonia di aver derubato un’anziana donna, prelevando direttamente dal suo conto un’ingente somma di denaro.

Si tratterebbe, più nel dettaglio, di ben 127 mila euro (circa 140 mila franchi tedeschi, con il cambio attuale), presi tramite raggiro dal conto di una donna del posto, dall’età di 78 anni e ritenuta legalmente incapace di agire nel proprio interesse.

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Le dichiarazioni della diocesi

Nella giornata di giovedì 5 dicembre scorso, la diocesi dove Bundgens ha servito come vescovo ausiliare fin dalla sua consacrazione nel 2006, ha comunicato ufficialmente che i pubblici ministeri avevano presentato le accuse al tribunale distrettuale di Kerpen già due giorni prima.

Il vicario generale della diocesi, ovvero Monsignor Andreas Frick, il 4 dicembre aveva poi rilasciato una dichiarazione con la quale confermava che Bundgens era stato accusato di aver prelevato i soldi dal conto dell’anziana. Oltre a questo, aveva ulteriormente confermato che Bundgens sarebbe stato rimosso da tutte le sue posizioni fino a quel momento ricoperte all’interno della diocesi.

Stando a quanto rilasciato di recente da Monsignor Frick, il vescovo accusato si sarebbe già trasferito in una struttura fuori dal paese, anche se “potrebbero verificarsi dei colloqui con lui” non appena dovesse tornare nella diocesi.

Dal canto suo, il vescovo Helmut Dieser, dal 2016 ordinario di Aquisgrana e superiore di Bundgens, ha pubblicamente dichiarato ai giornalisti di essere terribilmente “scioccato” dal caso, che necessita ancora di tutte le dovute indagini volte a garantirne la totale trasparenza.

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Il conto della donna e i 127 mila euro rubati

Secondo quanto riportato dai documenti del tribunale, la procura di Colonia aveva avviato un’indagine su Bundgens già a partire dall’inizio del 2018. Il fatto, tra l’altro, non sarebbe avvenuto di recente, ma risalirebbe al 2017. Sarebbe proprio verso la fine di quell’anno, infatti, che la donna – con difficoltà mentali – avrebbe conferito al vescovo tedesco la procura sul suo conto bancario. Successivamente, dopo circa un paio di mesi, il prelato avrebbe quindi trasferito tali fondi sul proprio conto privato.

Tale ingente trasferimento sarebbe stato notato solo diversi mesi più tardi, ovvero dopo la successiva nomina in tribunale di un tutore legale per la donna. Il tutore ebbe modo di verificare la rimozione dell’elevata somma e di allertare così le autorità giudiziarie.

Alcuni rapporti provenienti dal sito web della conferenza episcopale tedesca, indicano il vescovo affermare di aver preso quel denaro poiché, in precedenza, avrebbe offerto alla donna l’uso di una proprietà in suo possesso. Queste dichiarazioni, tuttavia, non trovano prova o conferma in nessun tipo di documento. Ulteriori giustificazioni da parte di Bundgens, inoltre, indicano che l’anziana sarebbe stata comunque già rimborsata dei soldi prelevati: ma anche in merito a questo, tuttavia, non è stata rintracciata nessuna prova concreta.

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