Omicidio Sacchi, Anastasia ebbe un ruolo decisivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:34

Emergono inquietanti particolari sul ruolo della giovane donna nella dinamica dell’omicidio di Luca Sacchi. Le rivelazioni arrivano dalla testimonianza di Domenico Munoz, che ha ricostruito i fatti della tragica serata.

Era presente, quella sera, Domenico Munoz. Davanti al John Cabot pub, mentre si consumava la tragedia dell’omicidio di Luca Sacchi. Munoz, studente di Biotecnologia ed amico della vittima, ha fornito agli inquirenti particolari ed informazioni ritenute attendibili.

La novità che emerge dal racconto di Munoz riguarda il ruolo che Sacchi e la Klemnyk ebbero quella sera. Un ruolo attivo, consapevole. Sapevano quello che stava accadendo, conoscevano il contenuto dello zaino che Valerio Del Grosso e Paolo Pirino hanno provato a strappare alla ragazza.

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Luca stava difendendo la ragazza dall’aggressione, ma stava anche cercando di impedire che le fosse sottratto lo zaino. Perchè, secondo quanto emerge dalla testimonianza, sapeva cosa ci fosse dentro. Consapevole, ma non protagonista. Perchè sempre secondo Domenico, il ruolo principale nella trattativa con il killer ed il complice lo svolgeva Anastasia. La venticinquenne sapeva di avere decine di migliaia di euro nello zaino, era consapevole della dinamica che si stava svolgendo.

Insomma, una versione opposta a quella fornita dalla ragazza, che si è sempre dichiarata vittima inconsapevole. «Non sapevo di avere 70 mila euro nello zaino. Io e Luca siamo totalmente estranei a questa vicenda» ha sempre dichiarato, fin dall’inizio. Una verità che non ha mai del tutto convinto gli investigatori, che ora trovano sostegno nella testimonianza di Domenico Munoz: che all’inizio però era stato reticente, confermando il racconto di Anastasia. Poi, la redenzione: lo studente cileno ha deciso di collaborare, raccontando una storia diversa, e forse più credibile. La storia di una trattativa, con oggetto una partita di marjuana. Una testimonianza descritta come “fiume”, che ha persino sorpreso i carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci e al pm Nadia Plastina.

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Al momento Munoz non risulta essere indagato, ma la sua situazione potrebbe cambiare. Come forse cambierà, dopo queste clamorose rivelazioni, la posizione di Anastasia Klemnyk, che sarà interrogata prossimamente. Prevista anche una perizia sulla vettura della ragazza ucraina.

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