Vincenzo De Luca contro Salvini: “È uno che mette i würstel nel latte a colazione”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:57

Pesanti le parole di Vincenzo De Luca, governatore della Campania: in occasione di un evento organizzato allo Spazio Campania a Milano, De Luca ha infatti riferito ai giornalisti delle considerazioni poco amichevoli riguardo Matteo Salvini.

Vincenzo De Luca

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha preso di mira Matteo Salvini in occasione di un evento organizzato allo “Spazio Campania” a Milano, dedicato alla commemorazione della strage di piazza Fontana. Secondo De Luca, infatti, il leader della Lega non sarebbe in grado di cambiare in Italia, perché troppo impegnato a inondare di tweet i suoi social e a fare colazione con i würstel nel latte.

Leggi anche: Matteo Salvini risponde alle accuse:”Non andavo in vacanza come altri”
Guarda qui: Abuso d’ufficio per i voli di Stato, indagato Matteo Salvini

Le dichiarazioni di Vincenzo De Luca

Intervistato da alcuni giornalisti presenti all’evento, il presidente De Luca ha risposto ad alcune domande che gli erano state poste in merito alla figura e all’operato di Matteo Salvini, leader del Carroccio. Alla prima domanda del giornalista, rivolta alla “passione social” del leghista, il governatore ha così esordito: “Tik Tok, tik tak, la bestia, la contro bestia, alla fine contano i fatti: puoi inondare di palle i social per anni poi capita di trovarti le piazze piene di ragazzi”.

Ma non è tutto. Con il prosieguo della conversazione, infatti, De Luca ha poi rincarato la dose, proponendo all’intervistatore un commento sicuramente emblematico della sua considerazione in merito all’operato del collega. “Siccome cambiare la realtà significa lavorare dalla mattina alla notte in un paese come l’Italia, lei pensa che possa cambiare la realtà uno che produce 200 tweet dalla mattina quando si sveglia a fare colazione, non so se con la Nutella o con i würstel, perché Salvini è uomo da mettere i würstel nel latte secondo me”, ha dichiarato davanti le telecamere.

Per poi proseguire: “Lei pensa che uno del genere possa cambiare l’Italia? Ma quando lavora? In un dibattito diretto uno gli può fare la domanda: ‘Tecnicamente tu come svolgi il tuo lavoro? Dovresti cambiare la realtà, risolvere i problemi’. Siccome in ogni attività umana non ti metti a lavorare e non a fare i tweet i problemi non si risolvono, come fai?”.

Matteo Salvini su Sea Watch - meteoweek.com

La Campania a Milano: in memoria della strage di Piazza Fontana

Il presidente della regione De Luca è stato oggi in visita a Milano per prendere parte alla giornata in onore del cinquantesimo anniversario della strage terroristica che, il 12 dicembre 1969, uccise 17 persone.

Significativo, in questo senso, il suo discorso d’apertura: “Siamo qui per partecipare al ricordo di una strage con la quale è iniziata una stagione terribile, nella quale abbiamo temuto che la nostra democrazia fosse seriamente sotto attacco. Esprimiamo a Milano solidarietà fraterna, in un momento in cui i giovani e le piazze ci chiedono coesione e concretezza, di dimenticare ogni forma di aggressività, per costruire il futuro”.

E in merito, invece, alla situazione politica attuale – per la quale ha espresso a margine del convengo il singolare commento riguardo Matteo Salvini – il governatore ha così concluso l’evento: “Non credo che oggi la democrazia italiana sia a rischio, ma penso possa prendere piede una stagione politica segnata da momenti di aggressività e tensione. Tocca alla politica cambiare rotta, ma serve un salto culturale e servono gruppi dirigenti attrezzati”.

Sottolineando, infine che: “La cultura può aiutare la politica a ricostruire la coscienza nazionale, in un momento in cui sembra prevalere un nuovo stato di natura, dominato da messaggi brutali, spesso veicolati attraverso la Rete, con tutti i suoi condizionamenti propagandistici”. Il riferimento alla politica salviniana e leghista, allora, appare senz’altro ancora più palese.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui