Lega, Salvini risponde a Di Maio: “Pronto a querelarlo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:19

Replica di Matteo Salvini alle parole del leader del Movimento 5 Stelle sul passaggio di alcuni parlamentari alla Lega.

Matteo Salvini non ci sta ed è pronto a passare al contrattacco nei confronti di Luigi Di Maio. Nei giorni scorsi, il leader del Movimento 5 Stelle aveva parlato di mercato dei parlamentari e di valore degli stessi personaggi “un tanto al chilo”. E questo dopo che tre ex componenti della squadra pentastellata alla Camera – ovvero Ugo Grasso, Davide Urraro e Stefano Lucidi – hanno deciso di cambiare casacca. Per loro è avvenuto l’approdo proprio alla Lega. Un addio che ha lasciato il segno proprio nel Ministro degli Affari Esteri, il quale ha attaccato senza mezzi termini in una delle sue proverbiali dirette video su Facebook.

Tuttavia, Salvini ha voluto replicare alle parole del suo ex collega di Governo. Il leader della Lega, presente a Napoli per una visita presso la casa circondariale di Poggioreale, ha spiegato il suo punto di vista sulla vicenda. “Di solito i parlamentari lasciano l’opposizione per andare in maggioranza. I due senatori campani hanno lasciato la maggioranza per andare all’opposizione perché non ne potevano più dei Bonafede, Conte e Di Maio. Lo hanno fatto senza che nessuno abbia promesso loro niente per il futuro“. Dunque l’ex ministro sostiene che Grasso, Urraro e Lucidi hanno lasciato di propria spontanea volontà il Movimento 5 Stelle per sposare la causa leghista.

Ma Salvini non ha voluto solo dare il proprio punto di vista sulla faccenda. Il leader del Carroccio ha anche contrattaccato lo stesso Di Maio, facendo capire di essere pronto ad agire per vie legali nei suoi confronti. “Se qualcuno andrà avanti a parlare di soldi, di mercato delle vacche, di un tanto al chilo sarò a costretto a fare una querela“.

La guerra dialettica tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, dunque, continua senza esclusione di colpi. Vedremo se andrà avanti a tal punto da portare persino a querele e a nuovi appuntamenti in un’aula di tribunale.

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