Omicidio Yara: Bossetti diffida e minaccia la moglie e i nuovi legali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:01

Bossetti: “Non ho mai autorizzato mia moglie a decidere della mia vita”. Le diffide ad avvocati e consulenti sono partite dal carcere tramite raccomandate.

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Bossetti e Comi

Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, l’uomo condannato all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, ha nominato nuovi legali, ma il muratore di Mapello non ci sta e ha inviato la diffida ad avvocati e consulenti. “Non ho mai autorizzato mia moglie -scrive – a decidere della mia vita”.

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“Gentilissimi avvocati – si legge – ho appreso da mia moglie Marita Comi che la stessa ha firmato una nomina a vostro favore contrariamente alla mia volontà. Gli unici avvocati che possono lavorare sul mio caso sono Salvagni e Camporini. Vi diffido pertanto dal compiere qualsivoglia attività processuale o extraprocessuale nonché eventuali indagini difensive in mio favore -prosegue Bossetti – mi riservo di valutare il vostro comportamento e se nel caso denunciarlo in ogni sede agli organi competenti”.

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”Egregio signor Infanti – conclude dal carcere – ho recentemente appreso che si sta occupando del mio caso. Non capisco a quale titolo non avendo ricevuto da me alcun incarico in tal senso. Non ho autorizzato nessun altra persona, nemmeno mia moglie, ad assumere decisioni in tal senso così importanti per la mia vita. Le intimo pertanto di cessare qualsivoglia attività con effetto immediato, diversamente la denuncerò alle autorità competenti”.

Yara

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