Gabrielli: “Serve un nuovo contratto, è immorale pagare gli straordinari 4 euro l’ora”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:03

“L’Amministrazione, lo Stato, devono essere in grado di dare risposte. I Cittadini ci vogliono la sera, la notte, nei prefestivi e festivi. Ma tutto questo costa e va remunerato”.

Il capo della polizia Franco Gabrielli interviene sulla questione del contratto di lavoro degli agenti e chiede al governo di apportare delle modifiche. È “immorale”, spiega Gabrielli, aspettare due anni per vedersi riconoscere 4 euro l’ora gli straordinari dei poliziotti. “Le persone – spiega Gabrielli – ci vogliono presenti nei territori la sera, la notte, nei prefestivi e festivi. Ma tutto questo costa e va remunerato”.

Gabrielli vuole un nuovo contratto per le forze di polizia, auspicando che non ci siano più ritardi: “La sicurezza costa– ha detto intervenendo al convegno per i 20 anni del Silp-Cgil– pretendiamo che si apra il tavolo di contrattazione per il rinnovo del contratto. È una cosa che necessita di essere messa all’ordine del giorno”. Deve essere salvaguardato “uno stipendio dignitoso per tutti, questa è la precondizione di uno Stato serio”.

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Inoltre, il capo della polizia ha chiesto che nel nuovo contratto ci sua una “particolare attenzione per gli accessori”, soprattutto per gli straordinari che “non sono più attuali”.

“Nella stagione che stiamo vivendo vi è una indubbia percezione di insicurezza da parte dei cittadini – ha spiegato Gabrielli – e anche se i dati dicono che i reati maggiori sono in calo, noi dobbiamo comunque intercettare paure e bisogni della gente. Perché c’è una criminalità diffusaè una condizione di insicurezza sulla quale grava molto spesso la perdita di controllo del territorio. Ed invece, quello che vogliono i cittadini è proprio vedere le forze di polizia presenti”.

I cittadini, ribadisce Gabrielli, “Ci vogliono la sera, la notte, nei prefestivi e festivi. Ma tutto questo costa e va remunerato. Chi vive in una condizione di disagio deve vedersi riconosciuta la propria condizione di disagio. E dunque, mi auguro che si arrivi ad un nuovo accordo. L’Amministrazione, lo Stato, devono essere in grado di dare risposte“.

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