Intesa bipartisan, per Giorgia Meloni “è una proposta incomprensibile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:40

La leader di Fratelli d’Italia boccia su tutta la linea la proposta di Matteo Salvini: “Vuole togliersi l’etichetta dello sfascia tutto. Doveva prima parlare con noi e non con il Pd e il M5S”

Per la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloniquella della Lega “è una proposta incomprensibile”. La proposta bipartisan, peraltro, “Salvini l’ha fatta al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle prima di sottoporla a noi, che siamo i suoi alleati. Mi sembra un modo alquanto strano di tenere i rapporti nella propria coalizione”.

La Meloni, in un’intervista al Corriere della Sera, boccia senza ripensamenti tutta la linea di Matteo Salviniche vorrebbe proporre al premier Giuseppe Conte l’apertura di un tavolo con tutti i leader di partito per affrontare insieme “cinque emergenze” e poi tornare al voto. Ma la Meloni non ci sta e risponde: “Basta con governi nati in laboratorio: se Draghi vuole fare il premier si candidi, e se vince farà il premier. Qualunque altra ipotesi per me non esiste”.

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“Vediamo di essere chiari: se la maggioranza propone provvedimenti condivisibili, noi non abbiamo problemi: Fratelli d’Italia ha votato il taglio dei parlamentari. Ma sulle grandi materie, come si può pensare che ci si trovi tutti d’accordo?”, fa presente Meloni.

Per la leader Salvini “lanciando questo sasso nel campo di Agramante forse voleva solo togliersi l’etichetta di sfascia tutto”. Meloni si trova in disaccordo su tutta la linea. A cominciare dalla questione delle banche: “Dovremmo – afferma Meloni – difendere i risparmi con quelli favorevoli al nuovo trattato sul fondo salva-Stati?”. Invece, per quanto riguarda le infrastrutture, la Meloni spiega come “lo scorso governo andò in crisi per le divisioni tra M5s e Lega sulla Tav”. E sulla crescita: “Voglio vedere che intesa può mai esistere con chi sta facendo una manovra che prevede un incremento di tasse di 6 miliardi nel 2020 e di 11,2 nel 2021”.

Per la Meloni, occorre andare subito al voto: “Rinnovo – dice – la nostra proposta: si voti una Costituenteassieme al prossimo Parlamento, e si vada anche per questo alle urne il più presto possibile. Non possono essere queste Camere, scarsamente rappresentative, a cambiare la Costituzione”. Sulla riforma della legge elettorale: “La Lega – conclude – ha raccolto le firme per abolire la quota proporzionale e poi si tratta sul proporzionale, che perpetua l’ingovernabilità? Se si vota oggi, anche con questa legge che non ci piace, avremmo una maggioranza forte e certa per governare per 5 anni il Paese”.

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