Giovanni Borra è morto in strada, davanti alla moglie e alla figlia, a Brescia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:18

Una domenica infernale a Puegnago, in provincia di Brescia, dove ieri ha perso la vita il 51enne Giovanni Borra, titolare insieme alla moglie di un minimarket nella piazza del paese.

Giovanni Borra

Ancora un incidente sulle strade, ancora un incidente proprio su quella strada. Un sorpasso azzardato, forse un attimo di distrazione o chissà cos’altro, la macchina che invade a grande velocità la corsia opposta e una carambola letale: in un attimo lo schianto  frontale che ieri a Puegnago del Garda, in provincia di Brescia, è costato la vita a Giovanni Borra, 51 enne di Puegnago, titolare di un minimarket nella piazza centrale e molto amato in paese. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un ragazzo 26enne di Soprazocco che è stato trasferito all’ospedale Civile in elicottero vista la gravità delle sue condizioni.

Incidente tragico a Puegnago, muore Giovanni Borra. La dinamica

La dinamica, sulla quale sta indagando la Polizia Stradale di Salò, non è ancora chiara: la Fiat 500 di Giovanni Borra procedeva in direzione Raffa, mentre invece la Mini del giovane coinvolto arrivava dalla provinciale verso il paese: a seguito terribile scontro frontale (le cui cause e soprattutto le colpe sono ancora ignote) un auto è finita è nel fossato, mentre l’altra si è ribaltata. Crudeltà del destino, a pochi metri dall’incidente e solamente sfiorate dalla carambola mortale erano presenti la moglie di Giovanni Borra Cristina insieme a sua figlia Elisa, sconvolte  per questa tragedia consumata di fronte ai loro occhi.

Inoltre, altra tragica casualità, nella stessa strada e nello stesso luogo era morta poco più di due anni fa una donna di quarant’anni, madre di tre figli. I cittadini del piccolo paese si chiedono già se sia un caso, una maledizione o se ci siano problemi di sicurezza in quel tratto di strada oramai nefasto.

Incidente a Puegnago, chi era Giovanni Borra

Giovanni Borra, 51 anni e originario del luogo, lascia una moglie e due figlie, Elisa e Simona, poco più che ventenni; con la moglie Cristina gestiva da anni il minimarket della piazza principale, ed era conosciuto in tutto il paese. La salma ora è in obitorio a disposizione delle autorità inquirenti, che non escludono per ora nessuna ipotesi, neanche quella dell’omicido stradale.

 

 

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