Ue come Auschwitz, la Raggi silura Marione per la vignetta incriminata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:22

Sospesa la collaborazione tra Roma Capitale e Marione: la sindaca Raggi, infatti, a seguito dell’ultima vignetta pubblicata dal fumettista, e dal polverone di polemiche che questa ha sollevato, ha deciso di revocargli l’incarico.

Marione Raggi

Mario Improta (detto Marione), noto fumettista impegnato in una collaborazione con Roma Capitale, ha di recente pubblicato una vignetta che ritrae l’Ue come un lager nazista, a seguito degli ultimi sviluppi in merito alla Brexit. Scattata subito la forte polemica in merito al messaggio veicolato dell’autore, la sindaca Virgina Raggi ha scelto per questo di revocargli l’incarico.

La decisione della sindaca Raggi

Secondo quanto si apprende da alcune fonti, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha recentemente sentito telefonicamente il disegnatore Mario Improta, comunicandogli l’interruzione della loro collaborazione (che ricordiamo era a titolo gratuito) con Roma Capitale.

Questo, ovviamente, a seguito di quanto scatenato dall’ultima vignetta pubblicata dal fumettista e dedicata alla Brexit: una scena, quella incriminata, che ritrae l’Unione Europea come il lager di Auschwitz e la Gran Bretagna come un piccolo deportato che fugge.

La Raggi aveva già prontamente preso le distanze dall’immagine e dal messaggio veicolato, sottolineando tra l’altro di non essere assolutamente in linea con il pensiero dell’autore. “La vignetta – racconta la sindaca – “non ha nulla a che vedere con l’amministrazione ma ci tengo a dire che non rappresenta il mio pensiero e contrasta con la mia sensibilità su temi che mi hanno sempre vista impegnata in prima persona. Bisogna fare molta attenzione quando si toccano tematiche come i campi di sterminio e le persecuzioni naziste“.

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La polemica sulla vignetta di Marione

Il caso mediatico era stato sollevato dal Pd nella giornata di ieri, ma già stamattina è arrivata sia la risposta dell’Auschwitz Memorial, il profilo ufficiale Twitter del Museo del campo di concentramento, che la Comunità ebraica di Roma.

Proprio quest’ultima, attraverso le parole della presidente Ruth Dureghello, ha infatti ribadito la pericolosità di una simile metafora: “Fare satira utilizzando Auschwitz è un errore pericoloso. Non si può relativizzare la Memoria per fini politici sopratutto quando ci si assume la responsabilità di produrre materiale per gli studenti. Spero che la collaborazione con il Comune termini quanto prima”.

E in linea con questo stesso pensiero, è anche il post su Twitter dell’Auschwitz Memorial, che non a caso ha scelto di rispondere in italiano.

La replica di Marione

Poche ore dopo la pubblicazione dell’immagine, e il relativo polverone creatosi tutto intorno, anche lo stesso Marione si è espresso sulla faccenda. Tentando quindi di aggiustare il tiro di quanto postato, ha provato a sostituire il lager con una latrina, per poi ripubblicare il post “corretto”.

“Non era giusto paragonare l’Unione Europea ad Auschwitz“, ha affermato infatti l’autore, senza riuscire a risollevare la situazione. Infatti, la telefonata della prima cittadina è comunque arrivata, e ha sancito definitivamente il licenziamento dell’illustratore.

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