Tenta di far esplodere una bombola ed urla “io sono il prescelto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:01

Tenta di far esplodere una bombola ed urla “io sono il prescelto”. A Reggio Calabria un marocchino ubriaco vuol provocare un’esplosione sulla costiera della Tonnara di Palmi. Scappati i 5 connazionali. Gli abitanti del posto sventano la tragedia. 

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Reggio Calabria, marocchino ubriaco vuol far esplodere una bombola di gas

Reggio Calabria, marocchino ubriaco vuol far esplodere una bombola di gas sulla costiera della Tonnara di Palmi. Gli abitanti dell’area si riversano immediatamente per strada, vedendo che l’uomo minacciava di farla esplodere sul lungomare dove abitava. Con lui altri 5 connazionali, che avevano trovato alloggio da pochi giorni, presso una casa di un proprietario locale.

Il fatto, verso le 18:30 di venerdì. In evidente stato di ebbrezza alcolica, l’uomo si precipita fuori dall’ abitazione portando con sé la bombola. Quì minaccia di morte i propri connazionali e tutte le persone presenti, e riesce ad appiccare il fuoco con un accendino. Il gesto provoca una fiammata di circa un metro, notata dai numerosi residenti del rione. Tra questi i più coraggiosi sono riusciti a strappargli dalle mani la bombola e a chiudere il rubinetto, spegnendo le fiamme.

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Quando i carabinieri arrivano sul posto, a seguito di una telefonata alla centrale operativa, l’uomo viene accompagnato presso la Caserma di Palmi. Pare che prima avesse affermato di essere ‘il prescelto’. Sono stati fatti accertamenti relativi alla regolarità della sua permanenza in Italia e per fare una ricostruzione dell’esatta dinamica dei fatti.

Reggio Calabria, marocchino ubriaco vuol far esplodere una bombola di gas e i 5 coinquilini, scappano dalla Tonnara a bordo di un’auto. I carabinieri li fermano e li trattengono nella caserma di Palmi, per i relativi accertamenti. Al termine delle verifiche, il Prefetto di Reggio Calabria emette il decreto di espulsione dal territorio italiano nei confronti dei cinque marocchini, che vengono inoltre denunciati per permanenza clandestina sul territorio nazionale.

Ma anche l’affittuario dei 6 marocchini clandestini ha avuto qualche problema: l’abitazione, che è risultata essere stata affittata in nero dai cinque marocchini durante la breve permanenza alla Tonnara di Palmi, è stata sottoposta a sequestro. La normativa vigente, infatti, che prevede il divieto assoluto di cedere a titolo oneroso un immobile di cui si abbia la disponibilità ad un cittadino straniero irregolarmente soggiornante nel territorio dello Stato.

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