Fondi russi alla Lega, pg Cassazione: “Da confermare i sequestri a Savoini”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58

La decisione definitiva della Corte è attesa tra stasera e domani. Nel corso dell’ultima udienza a porte chiuse la Procura Generale chiede la conferma dei sequestri: “Il ricorso va respinto” 

“Il ricorso di Gianluca Savoini contro l’ordinanza del Riesame di Milano va respinto”. La Procura Generale, nel corso dell’udienza a porte chiuse di questa mattina, ribadisce la propria linea di accusa. Ciò dopo che lo scorso settembre fu confermato il sequestro di due cellulari e alcune chiavette usb riconducibili all’ex portavoce di Matteo Salvini. Elementi di spicco nell’ambito dell’indagine su presunti finanziamenti illeciti dalla Russia alla Lega.

La sesta sezione penale della Suprema Corte, sarà chiamata a decidere se accogliere o meno il ricorso di Savoini. Quest’ultimo chiede l’annullamento del decreto di perquisizione e dei sequestri a suo carico. Il verdetto definitivo è atteso tra questa sera e domani.

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Parlamentari della Lega in apprensione per la possibile grana giudiziaria

Il presunto negoziato condotto all’Hotel Metropol di Mosca tra personaggi italiani e russi tiene in apprensione i parlamentari del Carroccio. Fari puntati sui movimenti per far arrivare alla Lega un finanziamento di 65 milioni di dollari attraverso la vendita di petrolio. Gli stessi non escludono che alla base dell’apertura lanciata da Salvini sulle riforme, ci sia una volontà del leghista di tutelarsi da possibili grane in arrivo.

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L’appello lanciato a tutte le forze politiche per dare vita ad un Comitato di salvezza nazionale, sarebbe il primo passo. “Uniamoci – aveva detto l’ex ministro – per fare quelle cinque cose di cui il Paese ha urgentemente bisogno”. Un monito che, secondo esponenti verdi, suonerebbe di mediazione. L’accusa di “corruzione internazionale” – sostengono i bene informati – sarebbe una tegola che metterebbe a rischio gli stessi consensi elettorali acquisiti nel tempo.

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