Rdc e Quota 100 non si toccano, da Palazzo Chigi messaggio chiaro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46

Da Palazzo Chigi non lasciano spazio ad incertezza, nessuna revisione ne su Quota 100 ne sul Reddito di Cittadinanza.

DECRETO SALVA TARANTO

Le due misure simbolo del governo gialloverde sono intonse, nonostante le battaglie intestine alla maggioranza. E’ proprio su questi due punti che l’esecutivo si divide, perché il matrimonio cinquestelle-Pd come facilmente prevedibile procede a gonfie vele. Ma i due maxi-provvedimenti a forti tinte leghiste rimangono oggetto del contendere e troppo spesso motivo di frizioni.

Quota 100

Approvata nel decretone Dl 4/2019 di fine gennaio scorso e convertito nella Legge 26/2019, Quota100 è una delle misure maggiormente volute dalla Lega di Matteo Salvini. La pensione anticipata secondo i leghisti avrebbe una duplice valenza. La prima, sociale, perché permetterebbe ai più anziani di andare in pensione e lasciare spazio ai più giovani. La seconda, economica, prevedrebbe un nuovo inserimento sul mercato del lavoro di una fascia di cittadini.

Nello specifico il provvedimento permette solo a chi ha raggiunto 62 anni di età e 38 anni di contribuzione di potersi affrancare dal proprio lavoro, senza nessun costo se non quelli derivanti da una minore contribuzione.

La contestazione da sempre mossa nei confronti di una manovra, che rappresenta a pieno la linea politica della Lega, è quella sulla copertura della riforma. Gli oppositori di Quota 100 ne contestano infatti il numero dei beneficiari, appare squilibrato l’investimento di 20 miliardi per una provvedimento che interessa una fetta della popolazione pari a 200 mila cittadini.

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Reddito di cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza è stato invece introdotto con il Dl del 28 gennaio 2019 come misura di contrasto alla povertà.

I finanziamenti sono erogati ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, risultano in possesso di determinati requisiti. Per lo più economici, di cittadinanza e di residenza. Il beneficio viene erogato attraverso una carta di pagamento elettronica, la Carta Reddito di Cittadinanza. È condizionato alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. La DID è resa dai componenti del nucleo familiare, e alla successiva sottoscrizione del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego.

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I problemi del Rdc emergono però nei bilanci occupazionali. E’ stato infatti reso noto dall’Inps che hanno trovato un lavoro solo il 3,63% del totale delle persone che usufruiscono del sussidio e che sono ritenute occupabili.

 

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