Omicidio Mollicone, Franco Mottola si difende: “Sono innocente”

L’ex maresciallo dei carabinieri torna a parlare e si difende dall’accusa di omicidio: lui, il figlio e la moglie sono indagati per la morte di Serena Mollicone, uccisa ad Arce nel 2001.

Serena Mollicone, uccisa nel 2001 ad Arce

Un “cold case”, un caso freddo: risale infatti a quasi venti anni fa l’omicidio di Serena Mollicone. La ragazza, all’epoca diciottenne, scomparve il 1º giugno 2001 e venne ritrovata morta due giorni dopo in località Fontecupa, nei pressi della cittadina di Arce in provincia di Frosinone, dove viveva. La vicenda è infatti nota come il “delitto di Arce”, ed ancora oggi non ha trovato una soluzioneUna storia oscura, che sembra recentemente aver trovato la strada per una soluzione: la Procura di Cassino ha chiesto il rinvio a giudizio per 5 persone. Il maresciallo Franco Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco sono accusati di omicidio aggravato, il sottoufficiale Vincenzo Quatrale è indagato per concorso in omicidio ed il carabiniere Francesco Suprano per favoreggiamento.

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La ragazza sarebbe stata uccisa nella caserma dei Carabinieri di Arce, per motivi ancora da chiarire. Ma Franco Mottola non ci sta, e nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla difesa ha raccontato la sua verità: Sono e siamo totalmente innocenti ha esordito l’ex maresciallo dei carabinieri. “Respingo ogni accusa – ha aggiunto, “della morte di Serena non so e non sappiamo nulla”. “Se Serena doveva andare da mio figlio – ha poi spiegato l’uomo – poteva citofonare direttamente al nostro alloggio e non c’era bisogno che suonasse in caserma facendosi vedere dal piantone“. L’ex militare ha poi voluto precisare che il brigadiere Santino Tuzi, trovato morto suicida nel 2008, “dice una sciocchezza sul fatto che dovesse avere confronto con me”. “Nessuno di noi – ha precisato – aveva la notizia di questo colloquio, queste notizie sono false e infondate”. Ci auguriamo che vengano scoperti l’assassino di Serena e i loro complici, ha poi aggiunto Franco Mottola. “Noi ci siamo chiusi a riccio da quando ci siamo accorti di essere diventati oggetto di facili accuse”, ha concluso.

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La caserma dei carabinieri di Arce, dove sarebbe stata uccisa Serena Mollicone

Ha voluti intervenire anche Marco Mottola, il figlio dell’ex maresciallo: Non ho mai fatto del male a Serena Mollicone. La mattina del 1 giugno non l’ho vista. Su di me Santino Tuzi ha mentito, ha detto una menzogna”, ha dichiarato aggiungendo: “Nella mia vita ho commesso tanti errori e dato problemi ai miei genitori ma a loro ho chiesto scusa. Abbiamo fiducia nella giustizia, per il resto parleremo con i giudici”.