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Aumenti in busta paga, il bonus Renzi sale a 100 euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:49
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Il taglio del cuneo fiscale potrebbe impattare anche i beneficiari del bonus Renzi, che da 80 euro aumenterebbe fino a 100 e regalerebbe, dunque, un piccolo aumento in busta paga.

bonus renzi

Il decreto che dovrà mettere in campo il taglio del cuneo fiscale è atteso tra la fine del mese di gennaio e l’inizio di quello di febbraio. Quello che il governo sta tentando di mettere a punto potrebbe prevedere un aumento nella busta paga per i redditi medio-bassi, e di inserire nel nel taglio del cuneo anche i lavoratori dipendenti che percepiscono tra i 35mila e i 40mila euro di reddito.

Per quanto riguarda coloro che già percepiscono il bonus Renzi, però, già a partire da questa estate potrebbero essere attuati alcuni importanti cambiamenti. Secondo quanto riportato da Adnkronos, infatti, a partire da luglio 2020 i lavoratori dipendenti che incassano 80 euro al mese previsti dal bonus Renzi potrebbero passare a 100 euro tondi. Oltre a questo, inoltre, si conterebbero anche i 240 euro su anno aggiuntivi.

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Bonus Renzi trasformato in detrazione fiscale

Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, tra le simulazioni allo studio al Mef per ridurre le tasse in busta paga sarebbe stata sollevata la reale possibilità, da sottoporre comunque al vaglio della maggioranza, di dare un sostegno in più ai beneficiari del bonus Renzi, ovvero coloro i cui redditi sono compresi tra i 15mila e i 26mila euro. A tali persone, dunque, spetterebbe un aumento in busta paga, che si attuerebbe trasformando gli 80 euro in detrazione e apportando, così, un vantaggio di circa 20 euro in più.

Il bonus Renzi potrebbe quindi essere trasformato in detrazione fiscale, ma solo per i redditi compresi tra 15mila e 21mila euro. Chi percepisce meno di 15mila euro annui continuerebbe a ricevere ugualmente il bonus di 80 euro, ma probabilmente con una piccola maggiorazione.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri

Incontro venerdì con il ministro dell’Economia

In merito alla decisione e a riguardo di questo piano, discuteranno le imprese e o sindacati convocati venerdì prossimo, 17 gennaio, dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Sul tavolo, verrà toccato il fondo stanziato con la legge di bilancio dal valore di 3 miliardi, che salirà poi a 5 miliardi nel 2021. Il ministro auspica, di ripartire questi soldi con un decreto da emanare entro il mese di gennaio, ma tutto dipenderà dall’accordo con la maggioranza e le parti sociali.

Il viceministro pentastellato all’Economia Laura Castelli ha già chiesto a Gualtieri un incontro, così da poter fissare una linea unitaria prima di venerdì. Il Movimento 5 Stelle punta infatti ad inserire il taglio del cuneo fiscale, la riduzione delle tasse in busta paga, in un discorso più ampio di riforma dell’Irpef che prevede il passaggio delle aliquote da 5 a 3.