Incidente nei campi: muore Renato Cavaglià padre di due figlie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:39

Terribile incidente per Renato Cavaglià, 52 anni, piemontese, padre di due figlie. Due paesi della provincia di Torino lo ricordano con grande affetto.

Morire a soli 52 anni, morire sul lavoro, ucciso dalla macchina con la quale passava le intere giornate da anni. Renato Cavaglià lascia una moglie e due figlie. L’uomo è morto nell’azienda alle porte di Virle Piemonte, in un incidente che ha lasciato sgomento un intero paese. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri Renato era intento ad effettuare alcuni lavori di manutenzione del proprio mezzo, quando sarebbe caduto all’interno del grande macchinario rimanendo ucciso sul colpo. Al momento dell’incidente,  era solo.

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“Non faremo mancare il nostro aiuto alla famiglia” hanno dichiarato i residenti del paese di Renato. Intanto i vigili del fuoco e gli inquirenti giusti sul posto, c’era anche l’elisoccorso del 118, stanno cercando di capire se l’incidente sia nato da un malore dell’uomo, da una disgrazia o da un mal funzionamento del mezzo agricolo.

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“Era una persona brillante e con inventiva. Aveva la passione per le macchine agricole”. A ricordare Renato Cavaglià è il sindaco di Virle Piemonte Mattia Robasto. Il suo lavoro e la sua passione gli sono costati la vita. Originario di Virle Piemonte, da una ventina di anni abitava a Pancalieri, perché si era sposato con la pancalierese Floriana Pretto. Tra le sue passioni c’erano i lanci con il paracadute. Molto conosciuto in ambito agricolo, lavorava per molte aziende della zona ed era fondamentale per tutti perché non solo forniva dei servizi, ma sapeva anche fare piccole ma ingegnose riparazioni. “Io non sono agricoltore, ma mi capitava di andarlo a trovare per fare delle chiacchiere e lo vedevo indaffarato con i suoi mezzi. Era un punto di riferimento per molti agricoltori, non solo del nostro paese” – ha continuato il sindaco. La tragedia ha choccato sia la comunità virlese, sia quella pancalierese, dove Cavaglià era perfettamente inserito e dove vive anche sua sorella Caterina, che ha fatto per anni la volontaria dell’asilo. “Lo conoscevo fin da piccolo, perché aveva un anno più di me”– ha detto il sindaco di Pancalieri Luca Pochettino, commosso nel  ricordo dell’uomo e della sua famiglia attivi e conosciuti in paese.

 

 

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