Allenamento con la musica: è meglio, lo conferma la scienza

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Secondo alcuni studi, ascoltare la musica durante l’allenamento migliora la performance: diminuisce la percezione di fatica e quindi cresce la resistenza. Studi dimostrano che il tempo trascorso allenandosi può aumentare del 70% se accompagnato da musica.

Allenamento con la musica: è meglio, lo dimostra la scienza – meteoweek

Allenarsi con la musica sarebbe più semplice. Lo dimostra una massiccia revisione di 140 studi guidata dalla University of Southern Queensland in Australia.

I ricercatori avrebbero analizzato studi condotti sull’argomento già dal 1911, fino a quelli più recenti. Il risultato dell’analisi è stato pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Bulletin. Ne emerge che fare esercizio fisico mentre si ascolta musica, oltre che essere più divertente, consente anche una maggiore performance.

Allenamento con la musica: i benefici

Negli esperimenti effettuati dal team di ricerca che hanno coinvolto quasi 3.600 persone, sono stati analizzati alcuni parametri, tra cui:

  • la sensazione che provoca la musica in chi si allena,
  • l’incidenza sulla percezione della difficoltà dell’allenamento,
  • l’impatto sulla resistenza e sulla frequenza cardiaca.

Lo studio verteva anche sui cambiamenti delle capacità durante gli esercizi per capire ad esempio se una persona riuscisse a sollevare peso in maniera differente ascoltando musica.

A livello psicologico ascoltare la musica sortisce un effetto significativo sul tono dell’umore di chi si allena. Inoltre rende meno difficoltose le sessioni di workout, e migliora il consumo di ossigeno.

Allenarsi con la musica: i risultati dello studio canadese

Se per quanto riguarda l’effetto della musica sulla frequenza cardiaca non si è risaliti a informazioni particolari, una ricerca canadese dimostra invece che le performance di allenamento possano migliorare con lo stimolo sonoro addirittura del 70%.

Una equipe di studio dell’università di Toronto ha coinvolto un gruppo di ultrasessantenni impegnati in riabilitazione cardiologica in uno studio.

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Il risultato è stato che l’aggiunta della stimolazione ritmica nei loro esercizi, che venivano prima spesso abbandonati, incrementava il tempo svolto negli esercizi del 70%.