Coronavirus, quasi 6mila gli infetti | Il genoma arriva in Russia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:15

Coronavirus supera il dato di contagi raggiunto dalla Sars quasi venti anni fa. Verrà usata anche la medicina tradizionale cinese per contrastare la diffusione del 2019-nCoV.

Emergono nuovi aggiornamenti in merito al caso Coronavirus, che continua a tenere il mondo con il fiato sospeso. Il dato principale è quello relativo ai casi di contagio del 2019-nCoV. Con l’aggiornamento arrivato pochi minuti fa, il numero degli infetti è giunto a quota 5.974 persone. Il bilancio è stato reso noto dalla Commissione sanitaria nazionale cinese. Con questi numeri, dunque, il Coronavirus supera la Sars per numeri di casi di contagio.

È già nota la decisione da parte di alcuni colossi dell’economia mondiale di interrompere – seppur momentaneamente – i propri rapporti con la Cina. Ad esempio, Toyota ha deciso di interrompere la produzione, mentre Starbucks ha optato per la chiusura di buona parte dei propri punti vendita. Anche le compagnie aeree stanno prendendo delle contromisure per opporsi alla diffusione di Coronavirus in altre nazioni. British Airways ha interrotto i voli da e per la Cina così come Air France, che ha annunciato l’annullamento o spostamento gratuito dei voli prenotati dai propri clienti.

Medici in azione in Cina – meteoweek.com

Intanto Massimo Ciccozzi, epimediologo dell’Università Campus di Roma, ha fatto un paragone tra l’aggressività del virus Sars e l’attuale Coronavirus. “In questo caso rivedo in parte la precedente epidemia, ma dico veramente in parte. Vedo molto meno panico, perchè la Sars era tremenda, era più aggressiva. Ha fatto delle mutazioni importanti, il Coronavirus ne ha fatta una sola. Ora è abbastanza stabile, ma ha una diffusione stabile. Bisogna stare in allerta, ma non bisogna scatenare il panico“.

La Cina, nel frattempo, ha fornito alla Russia il genoma del 2019-nCoV. Il console generale russo per la Cina ha effettuato questa operazione a Guangzhou. Lo rivela l’agenzia Interfax, con una nota in cui si legge che i militari russi potranno “preparare rapidamente test istantanei, che possono identificare il virus entro due ore. Gli specialisti russi e cinesi hanno iniziato a sviluppare il vaccino“.