31 Gennaio: ultimo giorno Europeo per il Regno Unito, domani si cambia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:35

Il Regno Unito sta vivendo l’ultimo giorno nell’Unione Europea. Con la Brexit da  domani cambia tutto o quasi. Novità anche per gli italiani.

Ultimo giorno con la maglia dell’Europa per la Gran Bretagna. Il Regno Unito lascia l’UE il 31 gennaio, data che era già stata rinviata tre volte dal primo referendum del 2016. Il Regno entrerà in una fase di transizione nel quale i rapporti con i 27 paesi membri rimarranno invariati fino al 31 dicembre 2020. Fermo restando che non potrà sedere nelle istituzioni europee né avere voce in capitolo nelle loro decisioni. Il 2020 dovrebbe consentire ad entrambe le parti di stabilire nuovi rapporti in termini di scambi commerciali e di sicurezza.

Leggi anche -> Le bandiere del Regno Unito non sventolano più in Europa, approvata Brexit

Le bandiere dell’Unione Europea verrano tolte dagli uffici istituzionali, mentre Londra non avrà più accesso alle discussioni diplomatiche Ue, ma non tuttocambierà nei prossimi 11 mesi, si svolgeranno intensi negoziati per arrivare all’accordo sulle relazioni future. Ecco le date chiave per i passi da compiere. Londra si dice pronta ad avviare i negoziati commerciali il primo febbraio, mentre l’UE sta ancora discutendo sul tema. In un discorso previsto per l’inizio di febbraio, il premier Boris Johnson dovrebbe esporre le sue ambizioni per un accordo di libero scambio dello stesso tipo firmato dall’UE con il Canada di recente, senza allineamento con le regole dell’UE. Il mandato dell’UE dovrebbe essere approvato a livello ministeriale entro il 25 febbraio. Oltre al commercio, il Regno Unito e i 27dovranno accordarsi su altri temi importanti: sicurezza e cooperazione giudiziaria, istruzione, energia.

Leggi anche -> Coronavirus, primi due casi in Italia. Le dichiarazioni di Conte

La fine del periodo di transizione segnerà la fine del rapporto di 47 anni tra l’UE e il Regno Unito. Dunque in 11 mesi occorre trovare i migliori accordi possibili.

La Gran Bretagna lascia l’Europa e dal 1 febbraio cambiano molte cose per chi viaggia verso Londra.

Passaporto: Uk non ha mai fatto parte della Convenzione di Schengen e dunque era sempre necessario il controllo di documenti di identità in partenza e in arrivo. Fino a oggi anche la Carta di Identità era accettata. Per il 2020 la Carta di Identità varrà ancora. Dal 2021, invece, per entrare in UK, a qualsiasi titolo, occorrerà avere un passaporto.

Visto: fino al 31 gennaio è possibile trasferirsi in UK per sempre o fermarsi e per tutto il tempo desiderato senza bisogno di alcun documento. Dal 1 Febbraio il Regno Unito diventerà un paese straniero a tutti gli effetti. Trasferirsi a Londra, per periodi superiori ai 3 o 6 mesi, sarà lo stesso che trasferirsi a New York. Sarà dunque necessario un visto, per vivere e lavorare nel paese.

Vacanze: milioni di italiani ogni anno visitano Londra, per vacanze o solo nei weekend. Dal 2021 occorrerà un visto turistico. Ma saranno visti facilitati e si otterranno on line come accade oggi per molti paesi stranieri.

Shopping: tutti i grandi magazzini inglesi, le boutique di prestigio e i negozi medio-grandi consentono ai cittadini europei di pagare in Euro, sia con contanti che con bancomat/carte di credito. L’Inghilterra fa parte della Ue ma ha mantenuto la sterlina. In molti posti turistici erano ammesse entrambe le valute. Dal 1 febbraio questo non sarà più possibile. Saranno accettate solo le sterline.

Studenti: ogni anno migliaia di studenti, anche minorenni, vengono mandati, per brevi periodi, dalle famiglie in Inghilterra a studiare inglese. Occorrerà anche per loro un documento d’ingresso, ma non sono previsti particolari inasprimenti o difficoltà rispetto al passato.

Leggi anche -> Orrore in Germania: latte e morfina ai neonati prematuri

Erasmus: il programma di scambio universitario tra i paesi membri dell’Unione Europea subirà delle modifiche. Potrebbe anche essere del tutto abolito, ma il Governo ha garantito che terrà in piedi un qualche sistema di scambi tra università.

Frontiera: dal 2021 tornerà una frontiera tra l’Inghilterra e l’Unione Europea. Essendo un’isola, già oggi il paese è separato dal resto del continente. Ci vorrà però un confine fisico vero e proprio tra l’Irlanda del Nord, che appartiene a UK, e la Repubblica d’Irlanda, stato membro della Ue.

TGV: il treno veloce francese TGV collega Parigi e Londra in 2 ore. Passa sotto il canale della Manica attraversando l’Eurotunnel. E’ l’unico collegamento terrestre e diretto tra l Gran Bretagna e l’Europa. Dal 1 febbraio anche il pendolino dovrà effettuare controlli di frontiera e passare una dogana all’arrivo a Londra e a Parigi, come in un qualsiasi aeroporto.

Merci: il Regno Unito è un grande importatore totale. Compra tantissimi beni dall’Europa, e tantissimo Made in Italy, ma vende poco all’estero. Cibo, abbigliamento, arredamenti, macchinari e veicoli europei, dal 1 febbraio dovranno passare una dogana e potrebbero dover anche pagare dazi. E’ uno degli argomenti più spinosi della trattativa commerciale tra Uk e Ue.

Immigrazione: non ci saranno limiti all’immigrazione legale, ma solo se avranno un lavoro pagato più di 30mila sterline l’anno dal datore di lavoro. La misura serve a limitare l’ingresso di manodopera non specializzata e favorire l’ingresso di lavoratori stranieri qualificati.