Gettano sassi dal cavalcavia sulla Torino-Milano: “Ci annoiavamo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:28

Due ragazzi, rispettivamente di 17 e 20 anni, sono stati fermati dalla Polizia. Avevano lanciato un masso di 8 kg dal cavalcavia di Vicolungo.

sassi cavalcavia

Polizia stradale in azione nei pressi di Vicolungo, in provincia di Novara. Due giovani sono stati fermati dalle forze dell’ordine presso il cavalcavia presente sull’autostrada Torino-Milano. I ragazzi, uno di 17 e l’altro di 20 anni, si erano resi protagonisti di un episodio molto pericoloso e incoscente. Avevano appena lanciato un masso di ben 8kg, rischiando di colpire una delle macchine che stavano percorrendo l’autostrada.

I due erano riusciti a superare le reti di protezione, alte ben tre metri, prima di riuscire a lanciare il sasso. Solo per una fortunata coincidenza, il lancio della pietra non ha colpito direttamente una macchina in corsa. Il suo impatto con la strada, però, ha rilasciato dei detriti che hanno provocato danni ad altre vetture che sono transitate nei secondi successivi. In ogni caso, è stato inevitabile per gli autori di questa bravata la conduzione presso il commissariato più vicino.

Polizia in azione sulla Milano-Torino – meteoweek.com

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Torna la “banda del cavalcavia”?

Una volta giunti sul posto, scortati dagli agenti di polizia che li avevano colti sul fatto, i due giovani non si sono lasciati andare a grosse giustificazioni. L’unica cosa che è venuta loro da dire in quel momento è stata: “Ci annoiavamo, non sapevamo cosa fare“. In ogni caso, per entrambi è scattata la denuncia. Il ragazzo maggiorenne è stato arrestato, mentre per il 17enne si renderà necessario l’intervento della procura dei minori.

La paura di chi prende la Torino-Milano è che stia riprendendo piede la cosiddetta “banda del cavalcavia”. Già nei giorni scorsi si erano registrati episodi molto simili a quello di Vicolungo. Lo scorso 20 gennaio altri due episodi di questo tipo si sono registrati lungo la stessa autostrada, per poi essere ripetuti anche tre giorni dopo.