Speranza: “tra la salute e l’economia, io scelgo la salute, voli Cina fermi”

Giovedì Roberto Speranza volerà a Bruxelles per la riunione dei ministri europei della Salute. “Questa partita si vince lavorando tutti insieme”.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza difende le sue scelte in materia coronavirus, a costo di scontrarsi con i ‘poteri forti’ che non digeriscono, per esempio, alcune restrizioni sui viaggi da e per la Cina. “Tra la salute e l’economia, io scelgo la salute” – non ha dubbi il ministro che giovedì volerà a Bruxelles per confrontarsi con i suoi colleghi di tutta Europa. “Questa partita si vince lavorando tutti insieme. La priorità per me è la difesa del diritto alla salute”.  Le persone infettate sono 35 mila nel mondo, con una crescita media di 3.500 al giorno. “L’allarmismo è sbagliato, ma dobbiamo tenere una soglia di attenzione molto alta».

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Il ministro della Salute confida al Corriere della Sera: “L’epidemia è ancora in fase espansiva. Io spero che le meritorie decisioni del governo cinese possano consentire di raggiungere presto il picco e iniziare la fase regressiva”. Poi torna sull’argomento ‘principale’: “Tornando ai voli abbiamo deciso insieme nella massima condivisione e insieme confermiamo che i voli sono e resteranno chiusi. Lo ha detto anche Di Maio. C’è piena unità nel governo, con il presidente Conte e con i ministri abbiamo scelto di tenere il più alto livello possibile di salvaguardia”. L’articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute, viene prima di tutto. Sono numeri significativi, parliamo di 60 voli a settimana e almeno 200 persone a bordo di ogni aereo. La nostra misura ha ridotto in modo importante gli scambi”.

Eppure: “i cargo che trasportano merci continuano a volare”. E poi ci sono da riportare in Italia i connazionali. “Nessuno è bloccato – risponde Speranza – Ci stiamo facendo carico, con autorizzazioni straordinarie, sia dei rimpatri in Cina, sia del ritorno dei nostri concittadini in Italia. Dopo i 56 italiani in quarantena alla Cecchignola, altri 8 sono in arrivo. Chi vuole può rientrare, non ci risultano particolari tensioni da questo punto di vista”. “Le persone tornate da Wuhan siamo andate a prenderle noi e che debbano stare iq giorni in isolamento lo decide la scienza, non la politica. La scelta si è rivelata giusta. Uno dei 56 italiani evacuati è risultato positivo ed è in cura all’ospedale Spallanzani”.

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La Cina protesta contro la decisione italiana di bloccare i voli, Italia primo paese ad adottare una misura così severa. “E’ vero – risponde il ministro – siamo stati i primi in Europa. Ma l’ultimo rapporto Oms segnala 72 Paesi che hanno adottato restrizioni di viaggio. Le relazioni diplomatiche sono rilevanti e le questioni economiche fondamentali, ma il diritto alla salute è più importante ancora”. Gli studenti tornati dalla Cina possono stare a casa giustificati e Salvini esulta. “Stiamo parlando solo dei pochissimi studenti che negli ultimi 14 giorni sono stati nelle aree interessate dall’epidemia. Con la sorveglianza attiva sarà il personale sanitario a valutare lo stato di salute e l’eventuale permanenza domiciliare fiduciaria. E una misura volontaria, decisa dal tavolo tecnico scientifico”.