Papa Francesco “Scivolando nel peccato si perde Dio”

Omelia molto profonda per il Santo Padre nella messa di Santa Marta. “Non si può vivere bene sia con Dio che con il diavolo”, ha esclamato Papa Francesco.

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Una toccante omelia che tratta uno dei temi storici nel rapporto tra l’uomo e la religione cristiana. Papa Francesco ha parlato del rapporto tra Dio e il diavolo, due entità a dir poco incompatibili tra loro. E l’occasione per parlarne è stata l’omelia, da lui effettuata durante la messa a Santa Marta. Papa Bergoglio ha fatto capire ai fedeli presenti che il peccato è la forma più chiara per rinunciare, volontariamente o meno, a Dio e avvicinarsi sempre di più al demonio.

E nel corso di questa omelia, Papa Francesco sottolinea quanto il rapporto tra l’uomo e Dio corra attraverso una linea sottile. Una linea che bisogna sempre e comunque seguire, in modo da non perdersi nel peccato e negli errori che ci portano ad abbandonare sempre di più la fede: “Il pericolo più grande per l’uomo è quello di scivolare lentamente nel peccato, quasi senza accorgersi di quanto sta accadendo, e così si arriva a perdere il legame con Dio. E questo succede nella nostra vita. Nessuno di noi è un criminale, nessuno di noi fa dei grossi peccati“.

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Il pericolo è lasciarsi scivolare lentamente perché è una caduta con anestesia – prosegue Papa Francesco nella sua omelia – . Tu non te ne accorgi, ma lentamente si scivola, si relativizzano le cose e si perde la fedeltà a Dio. Quante volte noi dimentichiamo il Signore ed entriamo in negoziato con altri dèi. Il denaro, la vanità, l’orgoglio. Ma questo si fa lentamente e se non c’è la grazia di Dio, si perde tutto“. Dunque il messaggio del pontefice è legato anche al rapporto con i beni materiali, che molto spesso fanno perdere di vista proprio la fede in Dio.

Un rapporto che, secondo Papa Francesco, non può essere messo in secondo piano per condurre una vita sulla retta via. Anche perchè, nella maggior parte dei casi, secondo il Santo Padre ci si lascia spesso ispirare da modelli negativi. “E per noi questa scivolata lenta nella vita è verso la mondanità, questo è il grave peccato. ‘Lo fanno tutti, ma sì, non c’è problema, sì, davvero non è l’ideale, ma…’. Queste parole che ci giustificano al prezzo di perdere la fedeltà all’unico Dio. Sono degli idoli moderni. Pensiamo a questo peccato della mondanità. Non si può – conclude il Santo Padre – stare bene sia con Dio che con il diavolo“.