Home Cronaca Coronavirus, De Luca conferma tredici casi in Campania: “Era proprio necessario viaggiare?”

Coronavirus, De Luca conferma tredici casi in Campania: “Era proprio necessario viaggiare?”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:53
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Il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca entra nel dettaglio dei contagi che riguardano Napoli, Caserta, Vallo della Lucania e Benevento.

Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania – meteoweek

Tredici casi

Il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca anticipa i tempi e conferma le voci, fino a questo momento solo ipotizzati che in casi sono tredici. “Non sono ancora stati tutti certificati ma siamo sicuri che siano tredici – dice De Luca – sono già state prese tutte le contromisure previste dall’unità di crisi. I malati sono in isolamento e si stanno conducendo indagini accurate su quelli che sono stati i loro ultimi contatti: familiari, amici, lavoro…”

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Nove positivi a Napoli

I casi sarebbero per la maggior parte a Napoli, nove, due a Caserta, uno a Vallo della Lucania in provincia di Salerno e un altro nel Beneventano. Secondo De Luca la situazione è seria ma non drammatica, ed è comunque sotto controllo. Anzi, il governatore conta di potere riaprire le scuole e tutte le attività pubbliche: “L’ordinanza emessa scade domani, primo marzo. Quindi per quanto mi riguarda tutte le attività pubbliche devono e possono essere riprese a cominciare da lunedì e mi riferisco in particolare alle scuole. È chiaro che se nel frattempo arriveranno indicazioni superiori dal Governo, ci atterremo”.

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“Viaggi non necessari e pericolosi”

De Luca è tornato anche sulla questione dei controlli e del massimo senso di responsabilità cui tutti, in questo particolare momento di emergenza sono tenuti: “Ci sono aspetti che non devono essere sottovalutati cui tutti sono tenuti. I primi tre casi riscontrati in Campania sono stati portati qui dal milanese. Quando si dice evitate i viaggi è una questione di rispetto e di tutela maggiore della salute pubblica. La donna che è andata in Cilento era una biologa di Montano Antilia che lavorava all’ospedale di Cremona. Doveva conoscere i rischi: se non fosse partita avrebbe risparmiato molti disagi e probabilmente anche numerosi potenziali contagi. Era proprio necessario quel viaggio?” si chiede De Luca. Che chiede anche pene certe e severe per chi si comporterà in modo irresponsabile eludendo i controlli: “L’importante è che tutti siano informati anche delle conseguenze di quello che fanno. Serve senso di responsabilità, per se stessi e per la comunità”.