Il bambino non è in una situazione particolarmente compromessa, ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera durante la conferenza stampa per fare il punto sulla situazione del Coronavirus.

20 giorni di vita e il contagio dal Coronavirus. Il caso del paziente in assoluto più giovane di paziente infettato. L’assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera, ha detto che sta bene ad una domanda dei giornalisti, ma non sembrava molto informato sul caso. Il bambino “non è in una situazione particolarmente compromessa – ha tuttavia spiegato – E’ ricoverato inpatologia neonatale, in isolamento. E’ stato disposto un tampone che è positivo, ma il bambino respira autonomamente. E’ sotto osservazione ma non in una situazione particolarmente grave”
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Il piccolo è ricoverato al Papa Giovanni XXIII Bergamo, ma “non è intubato” ed era “già in un percorso assistenziale post nascita che viene considerato normale rispetto alle condizioni cliniche”. A dirlo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante il punto stampa delle 18 in Protezione civile. “Abbiamo 26 malati di coronavirus a San Giovanni Bianco e 126 al Papa Giovanni – è stato poi spiegato -. Questo non significa che sono tutti in terapia intensiva che, al momento, ha 25 posti letto, con altri 12 in terapia sub intensiva. Le guarigioni proseguiranno, più pazienti andranno a casa ma nel frattempo ne arriveranno di nuovi da curare. Fondamentale il lavoro che si svolge in terapia intensiva”. I pazienti ricoverati sono di età “compresa tra i 50 e i 75 anni – hanno spiegato -. Abbiamo anche due giovani di 35 anni oltre a un anziano di 81 anni”.






