Cercavano un tumore, trovano un bimbo nascosto nell’utero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:57

Jenny Kavanagh è  una donna di 45 anni, viene da Twickenham, vicino Londra. E’ una donna normalissima sino a quando una banale visita ginecologica cambierà per sempre la sua vita.La donna, nel 2015, si reca tranquillamente dal suo ginecologo per farsi cambiare la spirale contraccettiva che le avevano impiantato circa 15 anni prima. Una visita medica che ha avuto un esito del tutto inaspettato.

Photo by Sean Gallup/Getty Images

Pensavano fosse tumore all’ovaio

Il ginecologo consigliò a Jenny Kavanagh di effettuare un normale controllo prima di procedere alla sostituzione della spirale contraccettiva. La donna viene sottoposta ad una ecografia pelvica. Ad un tratto la scoperta. Il medico trova una massa enorme vicino all’ovaio sinistro di Jenny e subito fa preparare la sala operatoria. Il ginecologo pensava fosse un cisti, in realtà si trattava di un feto di 10 centimetri, era il suo gemello mai nato.
Jenny Kavanagh viene così operata al Mediterranean Hospital di Cipro, dove si è trasferita con il marito nel 2005. Il fratello gemello viene rimosso dopo una delicata operazione durata circa 3 ore.

Quando la donna scopre che portava dentro di sè suo fratello gemello dall’infanzia è sconvolta. Jenny ha dichiarato di essersi pentita di non aver fatto prima una visita ginecologica approfondita. Ha inoltre ammesso di provare molta tristezza ripensando al suo gemello mai nato. Jenny rimprovera se stessa, ma i medici le hanno assicurato che il feto non sarebbe comunque sopravvissuto, infatti non aveva il cuore nè il cervello.

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La testimonianza della sorella

Jenny Kavanagh ha rilasciato un intervista riportata dal Daily Mail e da HuffPost UK: “Se devo essere onesta, mi sono sentita davvero triste quando l’ho visto per la prima volta: per la sua grandezza e per il suo peso era proprio come un bambino. Ma cerco anche di non dispiacermi troppo. Cerco di ricordare che non aveva un cuore, né un cervello e che mi avrebbe con ottime probabilità uccisa se nessuno l’avesse trovato e rimosso. In un certo senso per me è un lutto misto a felicità”. Nonostante sembri una storia surreale, quello di Jenny Kavanagh è un caso molto raro ma possibile in medicina, chiamato con l’espressione latina “fetus in fetu”.

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