Il Coronavirus era in Italia già a gennaio. L’esperto: “casi in crescita”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:55

Il Coronavirus era in circolazione in Italia da settimane prima che arrivasse la diagnosi del paziente uno di Codogno, parla un esperto: “i casi sono in crescita, sarà una maratona”.

Una sfida che va vinta con l’impegno di tutti. la stessa frase l’ha pronunciata oggi il premier conte parlando, con voce sommessa, dell’emergenza coronavirus che, diciamocelo, sta assumendo proporzioni preoccupanti. L’impressione è che la situazione stia sfuggendo di mano nonostante il lodevole impegno di tutte le forze messe in campo. E forse si poteva giocare in anticipo. Salvo che questo virus è implacabile e sa nascondersi bene. Sembra che il Covid-19 fosse già in agguato in Italia da settimane prima che arrivasse la diagnosi del paziente uno di Codogno, ad oggi ha fatto registrare 443 casi positivi in più rispetto a ieri, per un totale di 2.706: “i casi sono in crescita”, ma quello che è certo è che “non sarà uno sprint, ma una maratona”, ha detto all’Ansa il fisico esperto di sistemi complessi Alessandro Vespignani, direttore del Network Science Institute della Northeastern University di Boston. “E’ una situazione che ci porteremo avanti per alcuni mesi con alti e bassi, a seconda di quello che succederà”.

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“Difficile al momento – continua l’esperto –  basarsi sulle cifre disponibili per disegnare degli scenari in quanto i conti dovrebbero essere fatti considerando la data dell’insorgenza dei sintomi di ciascun caso”. E’ importante, ha aggiunto, “dare tempo alle misure di contenimento di agire per poterne vedere gli effetti”. In Cina, per esempio, “le misure di contenimento molto aggressive hanno funzionato”. Per il fisico Paolo Castorina, della sezione di Catania dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dell’Università di Catania, “la rapida di crescita dell’infezione è ancora solo moderatamente al di sotto della curva esponenziale e per essere abbastanza sicuri che ci sia una più ridotta capacità di crescita bisogna attendere e vedere gli effetti delle misure di contenimento nei prossimi giorni senza abbassare la guardia”.