Coronavirus quasi mille morti, mai così tanti, è il giorno più buio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:41

Leggero ottimismo oggi dal presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana: cresce il numero dei tamponi effettuati ma di conseguenza non c’è un aumento di casi preoccupante. Peggiora invece il dato nazionale.

Oggi la conferenza stampa è stata anticipata alle ore 17.30. La presiede il commissario straordinario Arcuri.

Trasferiti 75 pazienti dalla Lombardia ad altre regioni in Italia per decongestionare i problemi dalla regione più martoriata dal coronavirus. “E’ una pandemia senza precedenti” ha dichiarato Domenico Arcuri.

Coronavirus: 969 morti in un giorno, mai così tanti

Sono 9.134 i morti in Italia a causa del coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 969. E’ l’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. 50 sono vittime relative a ieri e non conteggiate.

Coronavirus: 10.950 i guariti, 589 più di ieri

Sono 10.950 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 589 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 999.

Coronavirus: 66.414 i malati, 4.401 più di ieri

Sono complessivamente 66.414 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 4.401. Giovedì l’incremento era stato di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati  comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 86.498.

Leggi anche -> Beppe Sala: “Stop ai bollettini giornalieri sul Coronavirus, generano ansia”

Coronavirus:lieve calo contagi e ricoveri in Lombardia

E’ in lieve calo il numero relativo ai nuovi contagiati in Lombardia: secondo quanto reso noto dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, i positivi in regione sono 37.298, con una crescita di 2.409 in un giorno, mentre ieri era stata di 2.543. Calano anche i ricoveri: i nuovi accessi nei reparti non di terapia intensiva sono 456 per un totale di 11.137, mentre ieri erano stati 655. Sono 29 i nuovi ricoverati in terapia intensiva.

Coronavirus: 66.414 i malati, 4.401 più di ieri 

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 23.895 i malati in Lombardia (1.706 più di ieri), 9.361 in Emilia-Romagna (+511), 6.648 in Veneto (+508), 6.347 in Piemonte (+397), 2.850 nelle Marche (+55), 3.170 in Toscana (+197), 2.060 in Liguria (+33), 2.013 nel Lazio (+178), 1.292 in Campania (+123), 1.027 in Friuli Venezia Giulia (+73), 1.164 in Trentino (+70), 833 in provincia di Bolzano (+42), 1.236 in Puglia (+141), 1.158 in Sicilia (+63), 925 in Abruzzo (+65), 824 in Umbria (+54), 413 in Valle d’Aosta (+35), 496 in Sardegna (+34), 469 in Calabria (+97), 86 in Molise (+5), 147 in Basilicata (+14). Quanto alle vittime, se ne registrano 5.402 in Lombardia (+541), 1.267 in Emilia-Romagna (+93), 313 in Veneto (+26), 569 in Piemonte (+120), 336 nelle Marche (+26), 177 in Toscana (+19), 331 in Liguria (+51), 98 in Campania (+15), 118 nel Lazio (+12), 76 in Friuli Venezia Giulia (+4), 69 in Puglia (+4), 60 in provincia di Bolzano (+12), 39 in Sicilia (+6), 68 in Abruzzo (+5), 21 in Umbria (+1), 37 in Valle d’Aosta (+9), 102 in Trentino (+16), 18 in Calabria (+4), 21 in Sardegna (+2), 9 in Molise (+1), 3 in Basilicata (+2). I tamponi complessivi sono 394.079, dei quali quasi 227mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Leggi anche -> Coronavirus, De Luca: in Campania non accadrà come a Bergamo

Coronavirus: Arcuri, è crisi mondiale, no ad egoismi

Questa è una “crisi mondiale” nella quale “c’è bisogno di collaborazione, senza egoismi e senza particolarismi”. Lo ha detto il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa sottolineando che “i dati che ci arrivano dall’Italia ma anche da altri luoghi del mondo, ci dicono quanto sia globale e vasta la crisi sanitaria”. Una “pandemia senza precedenti che colpisce i paesi più forti del mondo, che progressivamente stanno adottando le stesse misure messe in campo dall’Italia da qualche tempo”.

Arcuri,acquisti ovunque,nessuna implicazione politica

“Il nostro sforzo è a 360 gradi: continuiamo a collaborare con molti Paesi, acquisiamo dispositivi medici da Francia, Germania, Cina, Russia, trattative sono in corso con altri Paesi spesso lontani da noi, dove questi prodotti vengono realizzati. Senza nessuna implicazione di natura politica, geografica; per noi è il tempo della cooperazione, non quello delle divisioni. Ovunque si trovano soluzioni per nostri cittadini è giusto andarci per acquisirle”. Così il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla Protezione civile.