Coronavirus. La Lombardia rivede la luce, Fontana: “siamo contenti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:56

Buone notizie dalla Lombarida e per la prima volta il presidente della regione Fontana riesce a dire che è contento dei numeri nuovi, diminuiscono ancora i decessi e i ricoveri in terapia intensiva.

Un durissimo lavoro, una serie infinita di polemiche, il conteggio delle bare di Bergamo e non solo. La Lombardia è stata la regione epicentro dell’epidemia di coronavirus ma oggi finalmente può rivedere la luce. Persino il governatore Fontana – di solito guardingo – si lascia scappare esternazioni positive. E con orgoglio, perchè la Lombradia ha fatto quasi tutto da sola. Per il sesto giorno consecutivo è ancora in calo la crescita dei contagi: i nuovi casi positivi sono 1047, per un totale di 43208 contagiati in regione. Ieri l’aumento era stato di 1.154, l’altro ieri di 1592. In calo anche il numero di morti che sono 381, per un totale di 7199. Ieri erano stati 458, l’altro ieri 416.

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Fontana: siamo contenti dei numeri

«Siamo contenti dei numeri che abbiamo». Lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana facendo riferimento al calo dei contagi da Coronavirus nella regione registrato negli ultimi giorni. «Questa è la strada giusta», ha aggiunto il governatore spiegando, a margine della conferenza stampa per la presentazione del nuovo ospedale alla Fiera di Milano, che bisogna continuare ancora con le misure di contenimento. E ha ricordato ancora che il nuovo ospedale «potrebbe servire anche per il resto del Paese se altre regioni andranno in difficoltà». E ancora: «Il Governo lo vuole prendere ad esempio», per avere tre hub importanti per la rianimazione in tutta Italia.

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L’app di Regione Lombardia per tracciare contagio

La Regione ha anche approntato una app chiamata AllertaLOM per ricevere tempestivamente tutte le informazioni sul coronavirus, disponibile sia per smartphone con sistema operativo Ios che Android. L’app è molto importante, ha spiegato il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala, perché serve a «tracciare la mappa del contagio».