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Coronavirus, l’Iss parla di picco pianeggiante dei contagi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:21
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Il presidente Brusaferro ha parlato di un “plateau che può durare diversi giorni”. Dopodichè inizierà la discesa nei casi di contagi da Coronavirus. Così i ricoverati possono essere monitorati meglio.

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Si continuano a fare nuove valutazioni, giorno dopo giorno, sulla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese. Gli ultimi due giorni sono stati molto incoraggianti, soprattutto sul piano dei nuovi contagi e delle persone guarite. Dopo i circa 1600 casi resi noti due giorni fa, il bollettino di ieri parla di poco più di 2mila nuovi contagiati. In ogni caso non si può e non si deve cantare vittoria, nè abbassare la guardia, anche perchè potremmo vivere in ogni caso il picco. Anche perchè, come rivela l’Istituto superiore di Sanità, potrebbe trattarsi di un picco pianeggiante.

Ne ha parlato un paio di giorni fa il presidente dell’Iss Brusaferro, proprio a proposito della curva dei contagi da Coronavirus. “Siamo sul plateau, ossia su un picco pianeggiante che può durare alcuni giorni, poi auspicabilmente inizia la discesa, sempre se manteniamo la guardia alta“. Brusaferro, durante il consueto punto stampa in cui vengono resi noti i casi di contagio con i morti e i guariti di ogni giorno, era stato molto chiaro. E allora ecco che non si può parlare di un vero e proprio picco, inteso come raggiungimento della cima di una montagna ripida.

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Se Brusaferro ha parlato di plateau, il vice-ministro Sileri ha parlato di cupola – meteoweek.com

Sarebbe più corretto parlare, come ha fatto il dottor Brusaferro, di un plateau. Un pianoro che ricorda i paesaggi tipici degli Appennini, che non hanno una vera e propria cima da raggiungere lentamente. Si tratta più che altro di un dolce scollinamento del cosiddetto pianoro, verso l’inizio della discesa, che anche in quel caso sarebbe dolce e non ripido. Ci si metterà qualche giorno in più ad arrivare a questo picco, così come sarà molto più lenta la discesa dei casi fino a raggiungere la quota tanto attesa, ovvero quella dei “contagi zero“.

Ma non sono solo le parole di Brusaferro a far guardare alla questione dei nuovi contagi da Coronavirus sotto questa ottica. Anche il sottosegretario al Ministero della Salute, Pierpaolo Sileri, ha usato un altro termine che può aiutare nella lettura. Il vice-ministro ha parlato di “cupola“, per la quale ci vorranno diversi giorni per attraversarne la cima. E altri ce ne vorranno prima di iniziare a scendere verso i piedi della suddetta cupola, ovvero il momento in cui i contagi saranno molti di meno fino a giungere allo zero.

Dunque, seguendo il riferimento del plateau proposto da Brusaferro, ci vorrà sempre la massima attenzione. Una discesa lenta dei dati è pur sempre una discesa, ma porta a non far scendere il livello di rischio. Per questo motivo, anche quando il dato sui nuovi contagi scenderà in maniera graduale, bisogna mantenere alta la tensione e l’attenzione nei confronti delle regole da seguire.