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Coronavirus: Boris Johnson è in terapia intensiva

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:20
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Si sono aggravate le condizioni del premier britannico, Boris Johnson. Ieri sera dopo il discorso della Regina Elisabetta era stato ricoverato e da circa due settimane in quarantena per coronavirus

Coronavirus: Boris Johnson è in terapia intensiva – meteoweek

Mentre si accendono i riflettori sulla Regina Elisabetta al suo quinto discorso alla Nazione nella storia (aveva già parlato in occasione della Guerra del Golfo, della morte della Principessa Diana, del ricordo della Madre e del Giubileo di Diamante), il Premier Boris Johnson è stato ricoverato in terapia intensiva perché si sono aggravate le sue condizioni dopo che da circa due settimane era in quarantena a casa per coronavirus. I medici hanno avuto necessità di ricorrere al ventilatore polmonare. Le sue condizioni sono al momento stabili.

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I medici sono dovuti ricorrere al ventilatore polmonare – meteoweek

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“Penso che Boris Johnson si rimetterà presto, sono fiducioso”, ha detto Donald Trump. “Boris è un mio amico, è un gran signore e un grande leader. Sono sicuro della sua guarigione e che tutto andrà bene“, ha detto Trump. “E’ un uomo forte, una persona forte”, ha concluso. La regina durante la domenica delle palme non ha fatto riferimento alla notizia ma ha parlato alla nazione del virus che ha colpito anche il suo governo: «Quelli che verranno dopo di noi potranno dire che i britannici di questa generazione sono stati forti come ogni altra». E dunque la sovrana spera che «negli anni a venire ognuno sarà in grado di essere orgoglioso per come ha risposto a questa sfida»: alla quale i britannici hanno reagito con «le doti di auto-disciplina e tranquilla risolutezza condita di buon umore che ancora caratterizzano questo Paese».«Mi rivolgo a voi – ha detto ai sudditi – in quello che so essere un momento sempre più impegnativo. Un momento di rottura nella vita del nostro Paese, che ha portato lutto ad alcuni, difficoltà finanziarie a molti ed enormi cambiamenti nella vita quotidiana di tutti».La situazione nel Regno Unito è drammatica: l’incremento giornaliero dei contagi in un giorno è stato di poco più di 3700 casi, inferiore rispetto ai 4.450 del 3 aprile. I test eseguiti nel Paese finora sono stati 183.190, con un ritmo quotidiano che scende seppur di poco sotto quota 10.000.

Intanto, l’epidemiologo Graham Medley, uno dei consulenti del governo di Boris Johnson sui modelli di previsione sull’epidemia, è tornato a paventare un possibile fallimento del lockdown e si dovrebbe in quel caso tornare all’ipotesi, già evocata e poi scartata dell'”immunità di gregge”.

Gli subentra il ministro degli Esteri Dominic Raab

Il premier britannico Boris Johnson è stato trasferito stasera in terapia intensiva al St Thomas hospital dopo che le sue condizioni sono peggiorate in seguito al ricovero per il coronavirus. Lo riferisce Downing Street precisando che il ministro degli Esteri Dominic Raab gli subentra per esercitare la supplenza.

Leader Labour, tutto il Paese è con Johnson

“Notizia terribile. Tutti i pensieri del Paese sono con il primo ministro e la sua famiglia in questo momento così incredibilmente difficile”. E’ il tweet del capo dell’opposizione laburista Keir Starmer dopo il trasferimento di Boris Johnson in terapia intensiva al St Thomas hospital di Londra.

Raab, Johnson in mani sicure, governo sotto controllo

Forte spirito di team per sconfiggere questo orribile virus. Boris Johnson “sta ricevendo cure eccellenti” ed “è in mani sicure” al St Thomas hospital di Londra, dopo il peggioramento del sue condizioni legate al contagio di coronavirus. Lo ha ha detto il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, appena subentrato al premier come capo nel governo supplente, assicurando che il Paese e l’azione dell’esecutivo restano “assolutamente sotto controllo”. Raab ha parlato di un “forte spirito di team” del governo per attuare le istruzioni di Johnson e per “sconfiggere questo orribile virus”.

Coronavirus: Sky News, Johnson cosciente, ventilatore pronto

Mondo politico britannico si stringe attorno a premier Tory

Il premier britannico Boris Johnson sarebbe cosciente, a per lo meno sarebbe stato cosciente al momento del trasferimento in terapia intensiva al St Thomas hospital, dove si trova in seguito al contagio da coronavirus. Lo riferisce Sky News, citando fonti del governo secondo le quali Johnson è stato spostato per essere “vicino a un ventilatore” per la respirazione assistita in caso di necessità. Diversi specialisti citati dai media considerano tuttavia pressoché certo il ricorso al ventilatore, data la decisione di trasferire il paziente in terapia intensiva.
Dal mondo politico britannico, come dai leader del mondo, continuano intanto a moltiplicarsi i messaggi di solidarietà verso il primo ministro Tory. Senza distinzione fra avversari e alleati e senza sfumature. Oltre al nuovo leader dell’opposizione laburista Keir Starmer, anche l’ex leader Jeremy Corbyn e il sindaco di Londra Sadiq Khan si sono affrettati a dichiarasi vicini a Johnson e alla sua famiglia. Lo stesso ha fatto fra gli altri la first minister indipendentista scozzese Nicola Sturgeon. Dal partito conservatore, si stringono attorno al premier in molti, dall’ex premier David Cameron, all’ex leader Iain Duncan Smith, compagno di battaglie pro Brexit di BoJo, il quale si dice “sotto shock” alla Bbc e invita a “pregare” per il suo “amico” e la sua famiglia.

Coronavirus: Johnson, regina informata, segue sviluppi

Regina Elisabetta

Buckingham Palace in contato con Downing St. Chiesa in preghiera

La regina Elisabetta, 94 anni fra due settimane, è stata informata stasera al castello di Windsor, dove si è ritirata precauzionalmente con il consorte Filippo sullo sfondo dell’emergenza coronavirus, del trasferimento del primo ministro Boris Johnson in terapia intensiva al St Thomas hospital di Londra. Lo ha riferito un portavoce di Buckingham Palace, precisando che la sovrana è stata contattata da Downing Street e viene aggiornata.
Intanto l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, massima autorità ecclesiastica della Chiesa anglicana, di cui la regina è nominalmente capo, ha diffuso un messaggio in cui ha invitato tutti ad approfondire i propri sentimenti di “compassione” verso il premier, “tutti coloro che sono gravemente ammalati e coloro che se ne prendono cura”. “Invito le persone di fede a unirsi a me nella preghiera per Boris Johnson e i suoi cari”, ha scritto Welby.