Coronavirus, Boris Johnson ringrazia i medici: “Ho rischiato la morte”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:45

Il premier britannico è uscito dalla terapia intensiva dopo il suo aggravamento. La compagna Carrie Symonds, anch’essa positiva al Coronavirus, ha scritto un tweet: “Siete stati incredibili”.

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Boris Johnson ha lasciato la terapia intensiva del St Thomas Hospital di Londra. Il premier britannico vi era finito all’inizio di questa settimana, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute. Il leader dei conservatori era risultato positivo al Coronavirus un paio di settimane fa, per poi considerare l’opzione del ricovero a causa dell’aggravamento del virus. Johnson è ancora ricoverato in ospedale nella capitale inglese, anche se le sue condizioni sono migliorate con il passare dei giorni. E non manca la sua gratitudine nei confronti dei medici che gli hanno prestato le cure necessarie.

“È difficile trovare le parole per esprimere il mio debito con il sistema sanitario nazionale per avermi salvato la vita – ha scritto Johnson su Twitter. L’impegno di milioni di persone in questo Paese per restare a casa, vale la pena. Insieme supereremo questa sfida, poiché abbiamo superato tante sfide in passato. #StayHomeSaveLives”. Dunque, oltre al ringraziamento a chi lo ha curato per spazzare via il Coronavirus, Boris Johnson ne ha approfittato per lanciare il consueto messaggio agli inglesi. E intanto si lavora per prolungare il lockdown, che al momento vede la sua scadenza nella giornata di domani.

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Carrie Symonds era molto preoccupata per il compagno – meteoweek.com

Anche Carrie Symonds non poteva non essere preoccupata per le condizioni del suo compagno. La fidanzata di Boris Johnson, che presto darà alla luce il suo primo figlio, è anch’essa costretta in casa dopo la positività al Coronavirus. E dopo aver saputo dell’uscita del premier britannico dalla terapia intensiva, ha a sua volta reso nota la propria gratitudine verso i medici. “Non ci sono parole per esprimere il ringraziamento al nostro magnifico servizio sanitario nazionale, il personale del St. Thomas è stato incredibile. Abbiamo vissuto momenti davvero cupi, in questa settimana. Ora va molto meglio”.

Ma le condizioni di Boris Johnson sono state davvero gravi nei giorni scorsi. Stando a quanto si legge nella versione domenicale del Daily Mail, infatti, c’è stato un momento in cui si è temuto che il primo ministro non ce la facesse. Dopo essere risultato positivo al Coronavirus, Johnson era rimasto in isolamento domiciliare, ma la febbre era salita e la tosse non cessava. Così si è rivelato necessario il ricovero prima, e poi il trasferimento in terapia intensiva. Il premier si è sottoposto a una ossigeno-terapia invasiva tramite delle cannule che gli sono state inserite al naso, ma subito dopo è stato necessario sedare Johnson, perchè il rimedio non sembrava efficace.

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Per fortuna, il trattamento in terapia intensiva ha portato i suoi effetti in favore di Johnson. Il premier del Regno Unito si è sentito meglio giorno dopo giorno, fino alla grande notizia che è stata diffusa quest’oggi. Boris Johnson è ufficialmente fuori pericolo e verrà monitorato finchè non verranno fuori le condizioni per farlo tornare a casa. Magari al fianco della sua Carrie, che a luglio lo farà diventare anche padre.