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Coronavirus, Boris Johnson: nuovo test in ospedale, ora è negativo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:24
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Un portavoce di Downing Street ha aggiornato la nazione sulla salute del primo ministro britannico Boris Johnson, ora risultato negativo all’ultimo test sul coronavirus.

Boris Johnson - negativo coronavirus
foto via ABC News

Secondo quanto è stato riferito poche ore fa dal suo portavoce James Slack, il primo ministro britannico Boris Johnson è risultato negativo al nuovo test effettuato sul coronavirus, un giorno dopo essere stato dimesso dall’ospedale.

Non tornerà immediatamente al lavoro, ma penserà solo a riposare e a riprendersi”, ha però sottolineato Slack, aggiungendo anche che il primo ministro si è già consultato durante la sua malattia, in quest’ultimo fine settimana, con il segretario degli esteri Dominic Raab, al momento suo temporaneo sostituto.

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Downing Street, Boris Johnson negativo al Coronavirus

Ieri Boris Johnson si è sottoposto a un nuovo test (ora negativo) sul coronavirus in ospedale, prima di essere dimesso ed essere poi trasferito nella residenza governativa britannica di Chequers Court. Questo lo ha precisato il portavoce di Downing Street, James Slack, ai giornalisti nel punto stampa odierno durante il quale ha aggiornato la nazione sulle condizioni del premier.

“Mi hanno detto che è una prassi regolare, standard, quella di testare chi sta per essere dimesso dall’ospedale”, ha quindi sottolineato il portavoce, mentre rispondeva a una domanda postagli di media. Tuttavia, pressato dai giornalisti in merito alle condizioni di “Bojo”, Slack ha confessato – anche se indirettamente – che il primo ministro ha rischiato di non farcela.

Boris Johnson - coronavirus
foto via BBC

“Come avevamo già riferito, le sue condizioni si sono aggravate nel corso del pomeriggio di lunedì scorso, e per questo ha dovuto essere trasferito in terapia intensiva”, ha infatti risposto. Ma ha poi ulteriormente specificato: “Ora, chiaramente, se una persona viene trasferita in terapia intensiva questo significa che richiede un livello significativo di trattamento specialistico. Penso quindi che sia chiaro che le condizioni fossero peggiorate nel momento in cui il primo ministro è stato spostato in rianimazione“.

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Del resto, lo stesso Boris Johnson nell’ultimo messaggio alla nazione ha dichiarato di aver passato un momento difficile e drammatico, e di ringraziare i medici per avergli salvato la vita. “È difficile trovare le parole per esprimere il mio debito con il sistema sanitario nazionale per avermi salvato la vita“, ha infatti scritto anche su Twitter, raccomandandosi infine con tutti di rimanere a casa.