Decreto maggio: ecobonus e reddito d’emergenza per imprese e famiglie

Nel decreto maggio il governo ha previsto misure di aiuto per imprese e famiglie: dagli ecobonus e aiuti a fondo perduto legati alle vendite al reddito d’emergenza.

Decreto maggio- ecobonus e reddito d'emergenza per imprese e famiglie (Getty) - meteoweek.com
Decreto maggio- ecobonus e reddito d’emergenza per imprese e famiglie (Getty) – meteoweek.com

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli hanno dichiarato che nel decreto maggio ci sarà un potenziamento delle detrazioni fiscali per gli interventi dedicati all’efficienza energetica degli stabili: l’Ecobonus, incentivo già attivo che il governo intende portare oltre la soglia del 100%, tra il 110% e il 120%, dell’importo totale dei lavori eseguiti. Al momento la soglia è del 65%, che arriva ad 80% nel caso di sisma. Non c’è ancora certezza sulla percentuale detraibile, ma sarà prevista la possibilità di cedere i crediti con il fisco al sistema bancario, per un valore pari o superiore ai lavori eseguiti. La norma ha l’obiettivo di dare impulso alle imprese italiane che si occupano di opere green e agli artigiani e alle aziende del settore edilizio.

Il governo ha previsto anche altri aiuti per le piccole imprese in crisi, modulati in base alle perdite di fatturato, che sarebbero le più a rischio di chiusura. Nel maxi decreto di 55 miliardi si ipotizzano contributi diretti e a fondo perduto, per artigiani, piccoli imprenditori e commercianti con un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro. Per quanto riguarda le medi imprese, con un fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro, e per le imprese di grandi dimensioni, il governo ha in mente le ricapitalizzazioni con l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti e un fondo specifico di 50 miliardi. L’ingresso nel capitale sociale sarebbe temporaneo e non rientrerebbe nella nazionalizzazione delle società. A riguardi il ministro Gualtieri ha garantito che non si tratta di un intromissione nella governance dell’azienda ma “di un modello molto ambizioso che potrà da una parte garantire con incentivi adeguati l’afflusso dei finanziamenti e del risparmio a sostegno delle Pmi, e per lo Stato di concorrere alla ricapitalizzazione sia sulle perdite che come sostegno“.

Nei mesi di marzo e aprile si è verificato un calo di produzione del 50-55% e “si prevede un calo annuale nell’ordine di 400, forse 500 miliardi di euro nei diversi comparti produttivi”, ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli. E’ quindi necessario rimpolpare gli interventi per le imprese e velocizzare gli aiuti economici. A tal fine il governo intende rifinanziare il Fondo di garanzia per i prestiti alle piccole e medi imprese per un totale di 4 miliardi. Inoltre il governo sta studiando degli sgravi per gli investimenti post pandemia a favore di bar, ristoranti, alberghi e spiagge. Infine il governo vorrebbe sbloccare 12 miliardi per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione e la stabilizzazione di Industria 4.0 per altri 3 anni.

Per quanto riguarda la Cassa integrazione, le somme destinate sono di 14 miliardi, ma sono ancora pochi i pagamenti effettuati per le casse integrazioni in deroga, anche se sono state previste altre 9 settimane per la cig. Intanto i lavoratori che hanno ottenuto il pagamento sono solo 57.975, dato che il percorso è particolarmente dispersivo visto che sono le Regioni a dover dare all’Inps il nulla osta per le cig autorizzate. Per quanto riguarda, invece, le cig ordinarie i lavoratori beneficiari sono più di 5 milioni, dei quali 3,7mila hanno ricevuto l’anticipo dalle aziende. Il bonus da 600 euro, destinato ai lavoratori autonomi, alle partite iva e ai collaboratori ha raggiunto circa 3,4 milioni di persone e nel prossimo decreto la cifra potrebbe essere portata a 1000 euro, per coloro che hanno subito perdite più gravi.

Per i mesi a venire il Reddito d’emergenza (Rem) sarà destinato alle famiglie. L’intervento sarà previsto per circa un milione di famiglie e cittadini in gravi difficoltà economiche, che non hanno percepito altri aiuti dallo Stato. Al momento l’erogazione sarà garantita per due mesi e il sussidio sarà di 400 euro mensili, ma la cifra potrà salire fino a 800 euro in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Le condizioni per accedere al sussidio sono 4: reddito familiare di 400 euro al mese per i single e fino a 800 euro per nuclei familiari, patrimonio mobiliare nel 2019 inferiore a 10mila euro per un single e fino a 20mila euro per le famiglie con più componenti, un Isee inferiore a 15mila euro e residenza italiana.

Per quanto riguarda gli alberghi, i ristoranti e i bar, il governo vorrebbe prevedere agevolazioni o l’esclusione totale per il versamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, qualora tali esercizi abbiano la necessità di occupare spazi maggiori per garantire il rispetto del distanziamento. E’ in fase di studio anche un credito d’imposta dedicato agli investimenti per adeguare gli spazi per la clientela e una norma che prevede la restituzione integrale delle somme versate per l’affitto di tre mesi, per gli esercizi che hanno registrato un calo del fatturato. Inoltre il governo vorrebbe prevedere un azzeramento degli oneri di sistema fissi sulle bollette energetiche delle attività.