A Ravenna un uomo ha minacciato la moglie, che per fuggire si lancia dalla finestra della sua abitazione: fermato dai carabinieri.

Un uomo di 30 anni, di origine straniera, è stato fermato dai carabinieri di Ravenna nel pomeriggio di ieri con l’accusa di aver tentato di accoltellare la moglie, giovane connazionale, che per sfuggire alla violenza e alla furia del marito si è lanciata dalla finestra della sua abitazione. La donna è caduta nel vuoto per circa cinque metri e si è schiantata al suolo nella piccola strada del centro storico della città romagnola. Immediatamente ricoverata d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena, la donna non è in pericolo di vita. L’episodio sarebbe avvenuto domenica pomeriggio, intorno alle 17.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo, coordinati dal pm di turno Angela Scorza, per effettuare i necessari accertamenti, in seguito ai quali l’uomo è stato fermato e trasferito in carcere in attesa di convalida con l’accusa di tentato omicidio aggravato. L’uomo è anche accusato di aver perpetrato nei confronti della consorte ripetuti maltrattamenti e abusi. Al momento non sono state diffuse le generalità della vittima né del giovane fermato.
E’ l’ennesimo episodio di maltrattamento e violenza domestica accaduto durante questo periodo di convivenza forzata, a causa delle misure restrittive messe in atto dal governo per far fronte all’epidemia di Coronavirus. Diversi sono infatti i casi di femminicidio o violenza, anche sessuale, che sono stati denunciati negli ultimi tempi e che hanno richiesto il tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Per tentare di arginare il problema, la polizia e Amnesty hanno creato un numero di emergenza (numero verde 1522) cui le donne possono rivolgersi in caso di pericolo. In più c’è stata una nuova iniziativa, nata dall’accordo tra la Federazione dei farmacisti italiani e i centri anti-violenza, che permetterà di denunciare i maltrattamenti con una semplice frase rivolta ai farmacisti: “vorrei una mascherina 1522”, un messaggio in codice che permetterà di fornire aiuto e informazioni in caso di abusi e violenze e anche di allertare le forze dell’ordine competenti per un tempestivo intervento.





