Coronavirus: in bici con il figlio, mascherina sul manubrio. Multato

Una sanzione definita legittima anche dalle istituzioni: era in bici con il figlio, con la mascherina fissata sul manubrio. Le proteste del papà di Longare, in provincia di Vicenza.

Mascherina sul manubrio della bici, mentre passeggiava con il figlio di 4 anni. Da solo, senza nessuno nei paraggi: ma per i vigili della polizia locale di Longare è un comportamento non conforme alle norme, e quindi scatta la maxi multa di 400 euro. Andrea Marchesan, questo il nome del papà multato, ha inviato un video di protesta al bollettino, facendo riferimento al fatto che intorno a sè, al momento della multa, non ci fosse nessuno: «La pista ciclabile era deserta, il buon senso in Italia è sparito». L’uomo, insieme al figlio, stava percorrendo la ciclabile della Riviera Berica, nei pressi di Vicenza, quando è stato fermato dalla polizia locale.  Le sue proteste sono state ascoltate, ed è arrivata la risposta: «La sanzione è legittima: pista ciclabile deserta o no, la mascherina va indossata sempre»: questo è il comunicato dei sindaci dei Comuni del comprensorio, che condividono un servizio unico di polizia locale, per replicare ad Andrea Marchesan. I sindaci hanno convocato una conferenza stampa, a cui hanno partecipato i primi cittadini Marco Montan di Castegnero, Matteo Zennaro di Longare, Ulisse Borotto di Nanto e Ciro Piccoli di Montegaldella, oltre alla comandante della polizia locale Stefania Lazzaretto.  «La ricostruzione dei fatti fornita dal comando della polizia locale evidenza il pieno rispetto dell’operato degli agenti – ha spiegato il sindaco di Longare, Matteo Zennaro  -. Non serve invocare il buon senso, in quella circostanza non sanzionare l’infrazione per gli agenti sarebbe stata una omissione di atti d’ufficio. La mascherina va indossata sempre e comunque».

LEGGI ANCHE -> Alda D’Eusanio multata per una mascherina rotta. “Tutto questo è assurdo”

Andrea Marchesan, il papà multato in provincia di Vicenza

LEGGI ANCHE -> Scuola, Azzolina annuncia: “La maturità sarà in presenza”

Il comunicato ha anche sottolineato come Andrea Marchesan, non nominato mai direttamente, avrebbe anche adottato un atteggiamento poco corretto: «Non solo è negata categoricamente la tenuta di un comportamento illecito ed oltraggioso da parte degli agenti della polizia locale – ha infatti spiegato Zennaro – ma dalla relazione fornita emerge invece un atteggiamento gravemente ingiurioso del cittadino verso gli agenti». Marco Montan, sindaco di Castegnero, ha invece sottolineato l’incompletezza della comunicazione del papà multato. «Non è vero che il ciclista aveva la mascherina sul manubrio della bicicletta, ma la teneva in tasca. Il riferimento d’obbligo per tutti è l’ordinanza regionale che prescrive la mascherina, inutile appellarsi a eventuali commenti e passaggi televisivi». L’utima parte dell’affermazione del sindaco di Castegnero sarebbe riferita al fatto che, nell’illustrare l’ordinanza, il presidente Zaia aveva dichiarato che in assenza di altre persone si sarebbe potuto anche girare con la mascherina abbassata, ferma restando la valutazione del caso da parte degli agenti. «Non credo che i nostri agenti siano privi di buon senso – ha dichiarato il sindaco di Nanto, Ulisse Borotto – il buon senso lo dobbiamo avere noi adottando i dispositivi di base per tutelare la salute di tutti».