Coronavirus: hai il reddito di cittadinanza? Fai lo stewart sulle spiagge

Sono arrivate le linee guida che l’Anci della Liguria ha stilato per la gestione delle spiagge libere in sicurezza. Ombrellone prenotato con una app.

Percepisci il reddito di cittadinanza? Potresti essere mandato a fare lo stewart in spiaggia, a gestire il distanziamento sociale dei bagnanti. E’ una delle possibilità che l’Ufficio di Presidenza dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) della Liguria ha stilato per gestire gli arenili liberi in vista dell’arrivo dell’estate. Non solo: il divieto di frequentazione ai venditori ambulanti, la possibilità che a gestire gli arenili liberi siano i balneari, ma con ingresso gratuito e ritorno economico con il possibile affitto di sdraio e ombrelloni. Una app e un sito per prenotare il posto in spiaggia. Queste le altre proposte, per immaginare un turismo balneare possibile al tempo del Coronavirus. Si tratta, come detto, di una proposta: i Comuni possono anche eventualmente non condividerla e non applicarla. L’atto sarà in ogni caso recepito dalla Regione a cui l’Anci stessa ha chiesto risorse per poter gestire nel modo più rapido e più sicuro possibile la nuova situazione. Anche i prefetti entreranno in azione: è stato chiesto loro di intervenire per garantire presidi e sicurezza nel caso si presentasse la necessità.

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Oltre a queste ipotesi di misure di intervento il protocollo Anci prevede anche altre norme che riguardano il distanziamento sociale. Ogni spiaggia potrebbe essere suddivisa così: per due terzi dello spazio disponibile postazioni da 10 metri quadrati, con la distanza minima tra gli ombrelloni di 3 metri; il resto dell’arenile suddiviso in stalli da 4 metri con distanza minima tra gli asciugamani di un metro e mezzo.  Questo per permettere l’utilizzo della spiaggia sia ai nuclei familiari – al massimo 4 persone –  che ai single. Le varie postazioni saranno delimitate con paletti, bandierine o per mezzo sacchi numerati.
Per ogni accesso alle spiagge, preferibilmente unico, saranno presenti degli operatori – volontari, balneari già presenti e disponibili a tale attività, steward appunto – i quali, all’atto dell’arrivo delle persone regolamenteranno l’accesso tramite l’utilizzo di una applicazione.  In mancanza della “tecnologia” saranno distribuiti dei cartellini numerati corrispondenti agli stalli liberi. Nel caso di più punti di accesso gli operatori saranno collegati via radio per le comunicazioni. La sanificazione degli ambienti comuni sarà costante e a fine giornata.