ISIS, Covid è arma di Dio contro i nemici dell’Islam: annunciata una “lunga guerra”

Nuovo messaggio dal portavoce dell’ISIS, che annuncia una “lunga guerra” contro i “nemici Islam”, e descrive la pandemia di coronavirus come una punizione divina per i paesi occidentali. Promessi, poi, nuovi attacchi terroristici.

ISIS
foto di repertorio

Il portavoce dell’ISIS, Abu Hamza Qurashi è tornato a parlare in un nuovo messaggio audio che è stato diffuso nelle ultime ore – il secondo, dopo quello che era stato registrato ad ottobre 2019 a seguito della morte del leader dello Stato islamico Abu Bakr al Baghdadi, ucciso durante una operazione militare statunitense in Siria.

Nell’ultimo annuncio che inneggia al fanatismo religioso, Abu Hamza Qurashi fa riferimento alla pandemia di coronavirus e alla sorte che, a causa di questa, gli occidentali starebbero subendo, annunciando inoltre una “lunga guerra” contro “i nemici dell’Islam”.

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Nuovo messaggio dell’ISIS, coronavirus e terrorismo contro i “nemici dell’Islam”

Secondo quanto viene riportato dai media internazionali, l’ultimo messaggio audio di circa 39 minuti pervenuto da parte dell’Isis, è stato pubblicato proprio ieri, giovedì 28 maggio, sulla piattaforma Aamaq, con il titolo di “And the Disbelievers Will Know Who Gets the Good End” (“E i miscredenti sapranno chi avrà la fine migliore”).

Qurashi, che porta lo stesso epiteto del nuovo capo dell’organizzazione jihadista, Abu Ibrahim Hashimi Qurashi, si è rivolto quindi ai suoi seguaci descrivendo la pandemia di coronavirus come “l’arma di Dio”, come una punizione divina per i nemici di Allah, dichiarandosi estremamente soddisfatto dalla condizione che l’Occidente sta subendo a causa dei contagi, dei decessi e dei barcollamenti economici.

“Gioiamo oggi con il grande tormento con cui Dio vi ha colpito. Ma una punizione più grande vi sarà inflitta dalle nostre mani”, riporterebbe il messaggio pronunciato originariamente in lingua araba, ma tradotto dai media internazionali in inglese. “Quello che state vivendo oggi non sono altro che delle indicazioni che preannunciano le grandi trasformazioni che i paesi musulmani vedranno nel prossimo periodo”, proseguirebbe poi la voce.

ISIS
foto di repertorio

Unitamente a questo, il portavoce dell’ISIS ha poi promesso di organizzare ed effettuare ulteriori attacchi terroristi in futuro, con lo scopo di innescare quella che sarà “lunga guerra” contro “i nemici dell’Islam”, contro tutti quei paesi che “combattono i musulmani” – gli stessi ora “colpiti nella loro economia dalla pandemia del coronavirus”.

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Fa sapere, poi, che l’organizzazione terroristica islamica ha intenzione di attivare tutte le sue cellule presenti in diverse nazioni. Sono stati nominati quindi gli stati della Siria, l’Iraq, lo Yemen, la Libia, l’Egitto, la Somalia e la Nigeria”, ma l’ISIS ha comunque specificato che prenderà di mira anche “altri paesi africani”.

Sebbene i funzionari antiterrorismo statunitensi stiano ancora cercando di verificare l’autenticità dell’audio – nonostante sia comunque proveniente dalla divisione media centrale dello Stato islamico, la Fondazione al-Furqan – gli analisti sostengono che la voce dell’uomo sembra corrispondere a quella dei precedenti messaggi lasciati da al-Qurashi.